5 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 734 VOLTE

Giorgio Lucarelli a Glennallen, al centro dell’Alaska

Sono al trentaseiesimo giorno di viaggio. Come detto nel precedente aggiornamento sono in Alaska dal 22 luglio. Ora mi trovo a Glennallen, al centro dell’Alaska. Da Tok ho percorso la strada Tok-Cutoff, ammirando uno scenario fiabesco, il Wrangler St.Elias National Park. Un parco meraviglioso, alte montagne che raggiungono i 5000 metri di altezza. Montagne con ghiacciai eterni che spingono a valle torrenti di acqua impetuosi, che vanno a formare splendidi laghi. Ora mi trovo a pedalare sulla strada Richardson Highway, altra spettacolare arteria stradale che mi ha condotto nella deliziosa cittadina di Valdez, a sud dell’Alaska. Valdez si affaccia sul mare ed e’ circondata da catene montuose perennemente innevate, ghiacciai sul mare. Meta di crociere “glaciali”. Famosa, purtroppo per l’affondamento della petroliera Exxon Valdez nel 1989. Prima di raggiunger Valdez, ho dovuto superare due valichi molto impegnativi, il Thompson e l’Isabel Pass, alti intorno agli 800 metri con forte vento contrario. Sulla sommita’ ancora molta neve, anche 2 metri, lungo i margini della strada Io non credevo ai miei occhi!!!!! Comunque la fatica e’ stata ricompensata pienamente, uno S P E T T A C O L O !!!!! Una volta svalicato, davanti a me, si e’ aperto il ……paradiso!!!!. Ancora montagne, bellissime montagne a 360 gradi. Tanti laghi alpini. Ho parcheggiato la mi due ruote a pedali e sono andato a sedermi su una roccia, ad ammirare uno scenario unico, paesaggio tipicamente alaskano. Sono stato piu’ di un’ora, da solo, non pensavo a niente, la fatica gia’ dimenticata. Il mio sguardo all’orizzonte. Dovevo arrivare in serata a Valdez, ho deciso di montare la mia tenda in quel posto meraviglioso e raggiungere la cittadina il giorno dopo. Ho dormito al Blueberry campground, in riva al lago, circondato dai monti. Il giorno dopo ho anche avvistato due orsi e tre caribu’. Da domani si prosegue di nuovo verso nord, direzione Fairbanks, si tornera’ a pedalare sulla strada madre, l’ Alaska Highway. Al momento ho percorso 4536 km.

Permettetemi di ricordare il mio amico Ettore Notari, al mio rientro in Italia mi avrebbe sicuramente detto: Asna’ com e’ ita???? Tu si pazz!!!! Ora lassu’ insieme al mio papa’, discuteranno del loro Grande Torino. Un caro pensiero a lui e la sua famiglia.

A presto
Giorgio

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu