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CRONACA

Giorno della Memoria 2024: le celebrazioni all’Istituto Comprensivo “Evan Gorga”

Tutti i lavori svolti sono stati il frutto di un’accurata programmazione interdisciplinare e verticale che ha visto coinvolti docenti e alunni dall’Infanzia alla secondaria di primo grado.

Redazione Sora24
Redazione

Un grande ideale cerchio umano ha abbracciato, nel giorno della memoria 2024, ben cinque comuni del nostro territorio: Broccostella, Campoli Appennino, Pescosolido, Fontechiari e Posta Fibreno e cinque comunità scolastiche, dai piccolini della scuola dell’infanzia, ai ragazzi della Secondaria di Primo Grado, che non solo hanno ricordato uno dei periodi più bui della nostra storia onorandone le vittime ma hanno anche testimoniato a noi adulti la loro voglia di vivere in un mondo in cui ancora troppe sono le guerre e in cui ancora troppi bambini soffrono e perdono la vita.

Tutti i lavori svolti sono stati il frutto di un’accurata programmazione interdisciplinare e verticale che ha visto coinvolti docenti e alunni dall’Infanzia alla secondaria di primo grado. Parte fondamentale, in un Istituto a indirizzo musicale come il nostro, l’ha svolta naturalmente la musica che, insieme all’arte, alla drammatizzazione e all’ espressione corporea, ha permesso di “dare forma” alle emozioni in maniera variegata ma sempre efficace.

I bambini più piccoli, coinvolgendo spesso anche le Istituzioni comunali dei rispettivi plessi, hanno intrecciato girotondi sulle note de “La vita è bella” deponendo rose per commemorare le vittime dell’Olocausto ma elevando anche nuvole al cielo per dirci che ancora troppe catene continuano a limitare le vite di tanti uomini, donne e bambini. Hanno cantato insieme e hanno battuto, con i loro strumenti ritmici o con la body percussion, il ritmo dei canti che accompagnavano i loro coetanei nei campi di concentramento.

Hanno letto e drammatizzato, testi sulla Shoah tra cui un toccante monologo liberamente tratto dal diario di Anna Frank e il testo “Prima vennero a prendere”… che ci ammoniscono su quanto, di fronte ad una situazione drammatica, il più grande nemico sia l’indifferenza. Hanno dipinto cuori e voli di farfalle tra intrecci di filo spinato ma hanno anche piantato semi di speranza, impastato e mangiato insieme il “pane della memoria”, per non dimenticare.

I più grandi della scuola secondaria di primo grado, sono stati coinvolti in molteplici lavori di lettura, ascolto di testimonianze e ricerca storica che li hanno portati non solo a conoscere meglio quanto accaduto a livello globale ma anche nel dettaglio, le ripercussioni sul nostro territorio e, soprattutto, sui suoi abitanti. Hanno partecipato quindi ad un’ interessante incontro-dibattito in cui hanno avuto modo di esprimere idee e riflettere sulla ricostruzione dei motivi storici che hanno portato a programmare addirittura lo sterminio di un popolo a tavolino.

La Dirigente Scolastica, dott.ssa Anita Monti, prendendo la parola, ha sottolineato come l’abbraccio del momento sia un’eloquente risposta alle tante domande che l’uomo di ogni tempo si porta dentro. Ringraziando gli alunni, le insegnanti, le famiglie, ha auspicato che la catena umana che idealmente, in questa giornata, si è costituita, continui ad “emozionare” i nostri cuori per costruire una società migliore per i nostri bambini.

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