Giovani amministratori – Stamani presentazione di “Guardo al futuro, gli under 35 tra partecipazione politica e governo locale”

Cittalia presenta stamattina l’indagine “Guardo al futuro. I giovani tra partecipazione politica e governo locale” nel corso del primo incontro nazionale dei forum locali, dei giovani amministratori, dell’associazionismo e delle istituzioni organizzato dal Forum nazionale dei giovani in collaborazione con la Regione Toscana, in corso di svolgimento a Firenze.

La ricerca si articola in due parti, dedicate rispettivamente al tema della partecipazione e della mobilitazione e ad un identikit dei giovani amministratori italiani con uno sguardo alle ultime elezioni amministrative. Disagio, gerontocrazia sono le parole che vengono subito in mente quando si parla di giovani, ma la ricerca vuole far luce su quei giovani che si impegnano quotidianamente per la cura dei beni comuni e del territorio. Lo dimostrano i dati. Il 68 per cento dei giovani si dichiara interessato a partecipare direttamente alla vita politica del proprio Comune, mentre il  60 per cento dei giovani tra i 18 e i 35 anni ritiene che la modernizzazione di un paese sia garantita dai Comuni;  il 74 per cento, invece, ritiene che il Comune sia l’ente più vicino ai cittadini mentre l’80 per cento che governi locali più giovani sarebbero più dinamici, innovativi e attenti ai bisogni dei cittadini. Per di più risulta essere il Comune l’ente che, per il 35 per cento dei giovani tra i 18 e 24 e il 34 per cento di quelli tra i 25-34 anni, si occupa di più dei loro problemi, seguito dalla Provincia e dalla Regione che raccolgono rispettivamente il 23 e il 28 per cento delle preferenze.

Inoltre i numeri parlano di giovani impegnati in attività di volontariato e nel governo locale. Infatti il 30 per cento dei giovani compresi nella fascia d’età 18-24 anni si dedicano al volontariato, mentre nella fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni sono il 34 percento, gli over 35 invece sono il 38 percento. Impegno sociale e civile ma anche politico. Sono infatti oltre 26mila i giovani impegnati a livello locale il 21,2 percento del totale degli amministratori comunali, un dato in crescita rispetto al 2008. Si è passati infatti dal 18 al 21,2% degli amministratori comunali dal 2008 al 2011. Anche dalle ultime amministrative, prendendo in esame cinque città capoluogo di regione Milano, Napoli, Torino, Bologna e Cagliari, emerge che i giovani amministratori sono cresciuti numericamente. Basti pensare che alla presentazione delle liste erano 434 gli under 35 candidati alla carica di sindaco, tra cui spicca il giovanissimo neosindaco di Bonea (BN) Salvatore Paradiso che ha appena 19 anni. A Milano come a Cagliari, a Bologna come a Torino, i consigli comunali e le amministrazioni  lasciano maggiore spazio ai giovani amministratori. Ad esempio a Torino si è passati da 4 under 35 della precedente legislatura a 7 che entrano nell’assemblea di 40 componenti . Mentre a Bologna, che dopo la gestione commissariale, conta 7 su 36 componenti il consiglio comunale avere meno di 35 anni, nella giunta Merola, invece, i giovani sono il 40 per cento 4 su 10.

Il Comune si conferma come la prima palestra politica e il luogo privilegiato della partecipazione politica dei giovani come confermano i dati sui giovani eletti di cui il 70 percento è presente nei comuni con meno di 5mila abitanti; una percentuale che supera l’80 percento se si considerano anche i comuni fino a 10mila abitanti. (am)

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