giovedì 4 aprile 2013

Giudice di Pace e Tribunale: il punto della situazione

A seguito del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, che ha dato attuazione alla delega al Governo attribuita dalla legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011, sono state soppresse tutte le 220 sezioni distaccate dei tribunali d’Italia, Sora compresa.

Per quanto riguarda i Giudici di Pace, la revisione della distribuzione delle circoscrizioni giudiziarie disposta con il decreto legislativo n. 156/2012 ha previsto la soppressione di 674 Uffici. In questo caso, però, i Comuni che attualmente usufruiscono del servizio, come Sora e comprensorio, potranno decidere se mantenerlo o meno entro il 29 aprile 2013. Per tenere in vita l’Ufficio, bisognerà impegnarsi con il Ministero della Giustizia per sostenere alcuni costi di gestione. Appurata la situazione generale, i Comuni di Sora, Isola del Liri e comprensorio, insieme agli avvocati del territorio, sono passati all’azione ottenendo una serie di risultati che annoveriamo di seguito.

GIUDICE DI PACE SORA (circa 1500 pendenze tra civile e penale)
L’Ufficio è praticamente salvo. Il Comune di Sora, difatti, ha deciso di mantenerlo anche a costo di sostenerlo autonomamente. Al suo fianco si sono schierati i Comuni di Isola del Liri, Pescosolido e Santopadre. Altre adesioni si attendono nei prossimi giorni, anche se i tempi stringono. I municipi aderenti forniranno un contributo per sostenere le spese di gestione dell’Ufficio, ognuno proporzionalmente al numero dei suoi abitanti. I fondi necessari per mantenere il Giudice di Pace a Sora ammontano a circa 120 mila euro annui, 90 mila (circa) dei quali rappresentano le retribuzioni lorde del personale di cancelleria. Tale spesa verrà coperta spostando n.3 dipendenti, n.2 del Comune di Sora e n.1 di quello di Isola del Liri, nel suddetto Ufficio. La formazione del personale di cancelleria sarà a carico del Ministero della Giustizia, così come la retribuzione del Giudice di Pace. Le spese restanti saranno quelle relative alle utenze ed alla manutenzione della struttura che, cosa fondamentale, è di proprietà del Comune di Sora e quindi non prevede il pagamento di un affitto.

TRIBUNALE SORA (circa 3200 pendenze tra civile e penale)  – Sez. distaccata Trib. Cassino
A seguito del decreto legislativo n.155/2012, il Tribunale di Sora (sez. distaccata di Cassino) è stato soppressa. Tuttavia, l’articolo 8 dello stesso decreto prevede una proroga di 5 anni della chiusura delle strutture soppresse, qualora la sede accorpante (Cassino), non sia in grado di ospitarle dal giorno di entrata in vigore della Legge (13 Settembre 2013).

L’INCONTRO A CASSINO
In un colloquio tenutosi a Cassino Il 27 Marzo, il Sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, ha chiesto al Presidente del Tribunale di Cassino, Dott. Amedeo Ghionni, di avviare il procedimento per la richiesta di proroga di cui all’art. 8 del D.Lsg. 155/2012 in quanto i lavori di riqualificazione della Scuola “Diamare”, edificio situato nella stessa Città Martire e che dovrebbe ospitare la sede distaccata di Sora, non sono ancora iniziati (forse partiranno a Luglio) e molto probabilmente non saranno completati entro il 13 Settembre 2013, data entro la quale le 220 sezioni distaccate dei tribunali verranno soppresse. Lo stesso sindaco di Sora ha garantito al Presidente del Tribunale di Cassino, a fronte della stessa richiesta di proroga, l’impegno del Comune volsco per sostenere le spese per le utenze e la manitenzione della struttura, la stessa in cui c’è l’Ufficio del Giudice di Pace, ossia di proprietà comunale; in più Tersigni ha messo a disposizione un dipendente comunale di categoria D6 da utilizzare in cancelleria.

All’incontro erano presenti: il Pres. Ord. Forense Cassino, Avv. Giuseppe Di Mascio; i consiglieri delegati dell’Ord. For. Cassino – sez. di Sora, Avv. Ezio Tatangelo, Avv. Mariangela Di Passio, Avv. Massimo Colonnello, Avv. Filippo Visocchi; gli avvocati Cesare Natalizio di Isola del Liri e Francesco Savona di Sora; il sindaco di Sora, Dott. Ernesto Tersigni.

IL NO, LA SOLLECITAZIONE ED IL RICORSO
Al termine dell’inconto, il Dott. Ghionni non avrebbe dichiarato l’intenzione di chiedere la proroga della chiusura della sezione sorana. Cionostante, il Comune di Sora e gli avvocati della sede distaccata del tribunale invieranno una istanza di sollecitazione allo stesso Ghionni, affinché proceda alla richiesta di proroga. Se il parere del Presidente del Tribunale di Cassino sarà negativo, tale rifiuto sarà oggetto di ricorso nelle opportune sedi giudiziarie.

PERCHE’ LOTTARE
1) Il Tribunale di Sora (sezione distaccata di Cassino) ha un volume di lavoro superiore anche a quello di alcune sedi centrali italiane. 2) Le sedi centrali dei tribunali italiani hanno difficoltà nell’accorpare le 220 sedi distaccate appena soppresse. Pertanto i prossimi governi potrebbero decidere di istituire nuovamente delle sedi distaccate (forse un centinaio ndr).
3) Il Tribunale di Sora (sezione distaccata di Cassino) produce una buona ricaduta economica su una serie di attività commerciali della città.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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