Giulia vive. Nessuno spegnerà mai il suo sorriso

A dieci anni dal sisma aquilano, il ricordo della brillante studentessa arpinate è ancora vivissimo.

Una brillante studentessa d’ingegneria fortificata dalla maturità classica. Una luminosa vita professionale che sicuramente l’attendeva. Poi, il terremoto e la morte, la notte del 6 Aprile 2009.

Oggi, dopo dieci anni, il ricordo di Giulia Carnevale, una delle 309 vittime del sisma aquilano, è ancora vivissimo nei cuori di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Proprio ieri il Comune di Arpino le ha intitolato una scuola comunale. A seguire un’altra cerimonia si è svolta ad Avezzano.

Ma è soprattutto a Onna, una delle frazioni dell’Aquila più colpite dalla violenza delle scosse, che troviamo la testimonianza più commovente di questa storia: qui, difatti, una scuola materna è stata costruita poco tempo dopo il sisma sulla base di un progetto della ragazza arpinate di origini avezzanesi.

Perché Giulia non ha mai smesso di vivere. Nulla, neanche il terremoto ha potuto spegnere il suo dolce sorriso.

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