sabato 1 dicembre 2012

Giuseppe Di Pede (SEL): “Renzi liberale, ricorda il cavaliere. Non votarlo è l’unica speranza per i giovani”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Giuseppe Di Pede, iscritto e militante del partito Sinistra Ecologia e Libertà sez. Sora.

“Domani il popolo del centrosinistra sceglierà chi sarà il prossimo candidato della coalizione di centrosinistra. Il primo dato importante di queste primarie è che finalmente dopo tanto tempo si è tornato a parlare di politica e i cittadini hanno dimostrato che quando si mette al primo posto la discussione hanno voglia di partecipare e decidere.
Questo ballottaggio sembrerebbe una conta interna al maggiore partito della coalizione, ma i due sfidanti hanno idee molto diverse che quasi sembra uno scontro tra due coalizioni.

Con l’uscita di Vendola dalla competizione, che assicurava una coalizione con il baricentro spostato a sinistra, è necessario non votare Matteo Renzi. Il giovane sindaco, seppur affascina nel suo modo di parlare, convinto rottamatore della classe dirigente attuale, che poco ha fatto in questi anni, sembra un personaggio costruito ad arte che ricorda i primi passi del cavaliere più famoso d’Italia. Non sarà un caso che piace al popolo del centro-destra, non solo per il carisma, ma sopratutto per le sue idee liberali che sono state il cardine della politica del berlusconismo di questi ultimi 20 anni.

“La vittoria di Renzi sarebbe un problema”, queste parole pronunciate dal mio segretario, Susanna Camusso, sento di condividerle. E’ necessario avere una coalizione di centro-sinistra vicina alla sensibilità dei lavoratori, ai problemi del mondo del lavoro, che si occupi una volta per tutte di una condizione che rende i nostri giovani deboli nel programmare la propria vita e il proprio futuro: il precariato. E’ necessario un governo che investa nella ricerca e non lasci le Università nelle mani delle fondazioni private. Votare Renzi aumenta il rischio di vedere tra qualche anno universita e studenti di classe A ed università e studenti di classe B. Bisogna garantire a tutti gli stessi diritti.

Per questi motivi invito tutti i lavoratori a recarsi alle urne domani, perchè in ballo c’è il futuro del nostro Paese. Non votare Renzi significa avere un’ultima speranza per migliorare le condizioni dei nostri giovani ed avere un governo più sensibile alle tematiche del lavoro.”

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