venerdì 9 maggio 2014

Giustizia è Salute: il 12 maggio la prima udienza del processo contro la Burgo SpA di Sora

Siamo alla vigilia di un nuovo processo contro la Burgo SpA promosso con la nostra CLASS ACTION a firma di 105 cittadini/e di Sora per attentato alla salute pubblica perpetrato ai danni di circa 40.000 cittadini di Sora e Isola del Liri (almeno) a causa della mancanza dei filtri anti PM2,5 alla turbogas della Cartiera del Sole di Sora. Turbogas che ricordo, brucia più di 84 milioni di metri cubi di metano l’anno per circa 10.000 metri cubi l’ora e immette nell’aria di Sora almeno 11,5 tonnellate di PM2,5 che noi tutti cittadini/e, da zero ai 100 anni, respiriamo ogni giorno per 24 ore al giorno oramai da 6 lunghi anni, fino alla fine dei nostri giorni (se perdiamo). Tanto per dare un rapporto di confronto, la turbogas di Aprilia che ha una potenza elettrica di 750 MegaWatt/ora, cioè circa 20 volte più potente di quella di Sora, produrrà “solo” 15 tonnellate di polveri.   A Sora, 20 volte più piccola, almeno 11,5 tonnellate l’anno. Ad Aprilia la turbogas è posta in aperta campagna, a Sora in pieno centro urbano. Il dato sanitario, quello che più ci preoccupa e per il quale ho inteso promuovere non una ma ben 2 azioni giudiziarie (una penale e una civile), ripreso dall’ultimissima ricerca medica internazionale sugli effetti diretti dello smog sui tumori e livelli di mortalità pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet Oncology” di luglio 2013, ci porta a dire che a Sora, visto l’altissimo livello di inquinamento da PM2,5 registrato nell’aria (+ 940% sul valore massimo per la tutela della salute pubblica) il rischio di ammalarsi di malattie cardio respiratorie e di tumori (bambini di tenera età ed anziani i più esposti) sale al 200%. Più che un rischio, una quasi certezza che sarà ben presto (purtroppo) facilmente riscontrabile nella popolazione sorana più esposta (bambini, malati, anziani) se non si corre immediatamente a porvi rimedio. Popolazione già oggi soggetta a morte per cause tumorali molto alte. E’ duro da ammettere e da dire, ma la prossima generazione di sorani rischiano di vedere una incidenza di mortalità per cause tumorali molto più alta di oggi e si morirà purtroppo ancora giovani. E’ perciò del tutto evidente che la nostra azione civile di tutela della salute pubblica locale non è solo necessaria ma addirittura indispensabile e urgentissima se si ha veramente a cuore la salute dei sorani/e presenti e futuri. E’ chiaro oramai che tali aumenti di morti e malattie sono dovuti anche all’inquinamento di terra, acqua e aria e perciò dovuto anche a quello che mangiamo, beviamo e respiriamo. Quello che prima era “genuino” perchè coltivato dietro casa nostra oggi può essere ad altissimo rischio sanitario perchè contaminato da ciò che potrebbe essere seppellito sotto terra, dall’acqua che usiamo per innaffiare le colture e per le ricadute al suolo delle nano polveri PM2,5 prodotte in quantità abnorme dalla turbogas della Cartiera del Sole, ferro vecchio e più inquinante del normale. A nulla vale in nulla osta dato dalla AUSL distretto C di Sora “… a condizione che siano rispettate tutte le norme in materia sanitaria e ambientale” giacchè nessuno di questi signori si è ancora mai sognato di ritirare detta autorizzazione in considerazione dei livelli di PM2,5 presenti nell’aria di Sora, come da dati ARPA LAZIO lunghi ben 2 anni. E la Procura di Cassino che fà? Bho? Dicevo vigilia del secondo atto giudiziario perchè il primo mosso in sede penale contro 3 funzionari della Regione Lazio (che pur non avendo l’autorità per firmare gli atti autorizzativi, così hanno fatto) e l’ex direttore della Cartiera del Sole imputati “in concorso tra loro per non aver applicato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – V.I.A”., OBBLIGATORIA per gli gli allegati A), B) e D), cioè, per tipologia di impianto e industria, nonché per l’eccessiva potenza elettrica dell’impianto turbogas che rimanda la competenza al Ministero e non alla Regione Lazio, per l’ubicazione in un centro abitato altamente popolato e per l’assenza di qualsiasi tecnologia di abbattimento delle sostanze inquinanti prodotte ed immesse nell’aria di Sora (filtri anti PM2,5, tipo www.emerachem.com, ma anche il CNR ne sa parecchio); nonostante tutto ciò, ampiamente documentato e refertato, il processo penale tenuto dalla Giudice Manuel probabilmente non ci porterà giustizia ne ci garantirà la salute perchè avviato (ahimè) verso la prescrizione dei termini di 5 anni. Il perchè di ciò, non lo sappiamo. Ricordo la deposizione giurata del direttore generale del ministero dell’ambiente che per smentire la documentazione cartacea prodotta dal suo stesso ministero (Parere 325/2009) arrivò a dichiarare che “mi aveva telefonato e ragguagliato della legittimità dei fatti e procedure seguite…”. Ma voi ve lo immaginate il direttore generale del Ministero dell’Ambiente che telefona a Maurizio D’Andria??? Non si dice forse “carta canta”? Tali e tanti sono i documenti presentati da me e dai consulenti tecnici nominati dalla stessa Procura, documenti del Ministero dell’Ambiente, dell’I.S.P.R.A., del Consiglio di Stato, del T.A.R. dell’Emilia Romagna, di stessa Burgo SpA, che la metà basterebbe a condannare all’ergastolo (o quasi, si fa per dire) i 4 imputati e a bloccare la turbogas in questione per la totale illegalità nella quale è stata installata e autorizzata all’esercizio, anche dall’allora assessore provinciale all’ambiente ing. Antimo Simoncelli di Isola del Liri. In Provincia forse ancora se la ridono… mentre i loro concittadini rischiano la salute e la vita per malattie indotte dall’inquinamento dell’aria da PM2,5. A me ricordano i furbetti del quartierino, quelli che ridono mentre crolla tutta la città per un terremoto. Ci aspettiamo perciò che la Giudice Manuel, volendo fare il suo giusto lavoro di Giudice, arrivi a sentenza prima della scadenza dei tempi previsti per la decadenza. Perchè se da una parte ci sono 4 soggetti poco raccomandabili (3 funzionari della Regione Lazio e una multinazionale della carta e dell’energia), dall’altra c’è la salute di 40.000 persone (dai neonati ai centenari) che rischiano tutti i giorni di ammalarsi e di morire in futuro. Basterebbero perciò gli atti di cui il Giudice già dispone per fare giustizia, per emettere una sentenza…. ma si rischia di non si arrivare a sentenza. Di chi ci si può fidare? Di ARPA LAZIO Frosinone? Molti di loro sono inquisiti per vicende analoghe a quella sorana, altri denunciati e con processo a carico. Capaci di pubblicare anche dati assurdi e contraddittori, come ricordati dal mio articolo “Kazzenger a Tofaro” già pubblicato e come da monitoraggi precedenti (aprile/maggio 2013). Siamo perciò alla vigilia del secondo procedimento civile, della CLASS ACTION promossa da 105 cittadini/e sorani che hanno sottoscritto l’atto di denuncia e di richiesta di intervento URGENTE del giudice civile del Tribunale di Cassino perchè ogni minuto che passa l’inquinamento dell’aria che si respira può causare malattie in ogni bambino/a, lo sviluppo dei loro polmoni può essere compromesso irreparabilmente, possono crescere le allergie e si possono accentuare le forme di asma e bronchite, si può formare un nucleo tumorale. Ogni minuto che passa la turbogas della Cartiera del Sole immette nell’aria che respiriamo chili e chili di PM2,5 (e sono tantissimi se consideriamo che per vederne una particella ci vuole un microscopio elettronico di ultima generazione), nano polveri per lo più non bio degradabili e altamente invasive e pericolose per la salute umana. Sono così piccole di diametro (2,5 micron) che entrano direttamente nel sangue e invadono tutti gli organi umani. Non si rischia perciò di morire “solo” di tumore ai polmoni, si può morire di tutto…. di nano polveri PM2,5. Vi ricordate la nevicata eccezionale di febbraio 2012? A San Domenico non l’hanno nemmeno vista. Lì pioveva grazie ai fumi a 110 gradi sparati a 300 metri di altezza dalla turbogas in questione. Quella nevicata disegnò il raggio più prossimo di ricaduta al suolo delle nano polveri PM2,5. Quella popolazione li residente purtroppo è la più esposta. Ma tutta Sora è comunque invasa dalle nano polveri. I primi 2 monitoraggi dell’aria svolti con centralina posta a piazza S. Restituta hanno dato valori elevatissimi di PM2,5. Ogni minuto che passa però la turbogas della Cartiera del Sole produce chilowattori e magawattori di corrente elettrica che in parte auto consuma e che per la maggior parte vende al gestore ENEL per un fatturato di oltre 30 milioni di euro l’anno ( a 50 euro il MW). Presumibilmente, già fatturati circa 200 milioni di euro in corrente elettrica in 6 anni. Ma la multinazionale Burgo Group SpA non vuole spendere nemmeno 100.000 euro in filtri anti PM2,5, filtri che durano anche 5 e 10 anni prima di essere sostituiti per mettere in sicurezza la nostra salute, quella dei nostri figli, quella delle prossime generazioni di sorani e quella degli stessi operai che lì ci lavorano tutti i giorni. Filtri che oggi hanno anche le automobili ma non la turbogas con capacità di 290.000 metri cubi di fumi l’ora immessi nell’aria di Sora. E il sindaco di Sora dr. Tersigni “gioca” a “acqua-acqua -fuocherello-fuocherello”. Anche la pubblicazione dei monitoraggi di ARPALAZIO diventa per lui una fatica. Il sindaco è responsabile della tutela della salute pubblica dei suoi concittadini/e ma sembra non interessargli gran che. Ricordiamocene alle prossime elezioni. Volete un panino al prosciutto o la salute vostra e dei vostri figli? Il 12 maggio, giorno di comparizione davanti al Giudice Sordi del Tribunale di Cassino, ci sarà il Comune di Sora, la Provincia di Frosinone, la Regione Lazio, la multinazionale Burgo Group SpA e io con l’avvocato Contucci. Ci saranno i loro avvocati con i loro sorrisini e i cenni d’intesa. Loro rideranno…, io bestemmierò contro tutti. E il giudice, cosa farà? Guarderà i livelli di PM2,5 presenti nell’aria di Sora (anche 325 microgrammi per metro cubo d’aria contro un massimo per la tutela della salute umana previsto di 25 microgrammi) come certificati da ARPA LAZIO… oppure no? Ordinerà un controllo diretto e incontrovertibile delle nano polveri PM2,5 prodotte dalla turbogas? Ordinerà i sigilli ai dati monitorati e la sorveglianza di questi dati da parte del personale di polizia giudiziaria onde evitare eventuali manomissioni? Ordinerà l’apposizione delle B.A.T./M.T.D. (filtri anti PM2,5) alla turbogas della Cartiera del Sole come da Legge oppure…. Escluse le possibili ritorsioni di fermo lavoro in Cartiera del Sole per la disponibilità della caldaia Monego già disponibile in riserva, utilizzata in periodi di manutenzione della stessa turbogas, avrà il Giudice il coraggio di far rispettare la Legge anche alla Burgo Group SpA? SORA sarà tutelata o verremo trattati come sudditi di un subcontinente africano sfruttato dalle multinazionali?

Oramai soltanto lui potrà assicurarci una buona prospettiva di vita in salute.

Signor Giudice, per cortesia, applichi la Legge… faccia Giustizia… ci salvi… almeno Lei.

Maurizio D’Andria – Coordinatore Class Action Sora

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