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“I don’t care (about U anyway)”: il secondo brano del giovane musicista Sorano “Fake American Boy”

Da Ottobre, Alessandro Trombetta si trova a Milano per studiare produzione di musica elettronica e sound design nella scuola Mohole.

Dopo le sue prime collaborazioni e il suo esordio da solista con il singolo “Sick of Love”, è disponibile su tutti i digital stores e le piattaforme di streaming il secondo pezzo di Alessandro Trombetta, il cui nome d’arte è “Fake American boy”, dal titolo “I don’t care (about u anyway). Il diciannovenne sorano, che recentemente ha iniziato un importante percorso di studi musicali, racconta le esperienze e le emozioni provate nella composizione del brano:

«Ho iniziato a scrivere questo pezzo subito dopo la pubblicazione di “Sick of love”… come sempre ho preso la mia chitarra acustica e il mio computer ed ho iniziato a creare la strumentale della canzone. La base mi piaceva molto, quindi ho subito provveduto a trovare un flow ed un bel testo. Ultimamente in questo periodo avevo litigato con alcune persone, quindi le stesse emozioni che provavo ho pensato di trascriverle in questo nuovo testo. Da quando sono piccolo mi è sempre piaciuto scrivere in inglese, il che mi viene più spontaneo, probabilmente perché di canzoni italiane ne ascolto poche, non per altro la mia playlist di spotify è tutta straniera (inglese).

Una volta completato musica e testo, contatto il mio maestro di chitarra Andrea Rivera, chiedendo la sua disposizione nel suonare e arrangiare gli strumenti. Così ci incontriamo tutti nella sala di registrazione del fonico Sandro Assante, dove abbiamo iniziato a mettere in pratica l’idea, in cui sono state registrate le chitarre e le voci. Sandro Assante ha inoltre curato mix e master della canzone. La chitarra acustica è stata suonata da me, mentre le elettriche da Andrea Rivera.

La figura di Andrea, nel mio percorso di apprendimento musicale, iniziato con zia Debora che mi insegnava “la canzone del Sole” (Ricordo ancora quei maledetti accordi che non riuscivo mai a prendere, le mani doloranti e i calli sulle dita), è stato fondamentale: da oltre 17 anni chitarrista di Anna Tatangelo, ha suonato con il maestro Roberto Pregadio, ha collaborato in studio con 5 dischi rock, ed ora suona in un gruppo funky anni 70/80.

La mia passione per la musica non si è mai placata, a tal punto di finire il liceo ed iscrivermi ad un accademia musicale. Infatti da ottobre di quest’anno mi trovo a Milano a studiare produzione di musica elettronica e sound design nella scuola Mohole».

Per approfondire cerca anche: Sorano Fake American Boy

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