venerdì 21 dicembre 2012

I “Pueri Cantores” di Sora: straordinaria performance degli alunni della Scuola Primaria Giovannone Tuzi e medie di Carnello [FOTOGALLERY]

“Lui verrà… vedrai… verrà!” Eleganti, nei loro abitini da gran sera neri con camicia bianca, così hanno cantato in coro gli alunni della scuola primaria Giovannone-Tuzi e media di Carnello riuscendo a conquistare l’attenzione dei genitori e dei numerosi ospiti intervenuti: il Viceprefetto Aggiunto dott.ssa Anna Infante, il Dirigente del Secondo Istituto Comprensivo prof. Sandro Rapini, il vicesindaco Vittorio Di Carlo, l’assessore Lino Caschera, la sig.ra Anna Canini, madre dell’ing. Renzo Vitale impegnato in concerti a New York, la sig.ra Rita Grossi, moglie dell’imprenditore Alberto La Rocca (Presidente dell’associazione culturale “Sora in Movimento”), il Preside Celso Costantini con la sig.ra insegnante Anna La Posta. Incantevole la performance iniziale di due giovanissimi musicisti, Claudia Pagnanelli e Alessandro Leone – fiori all’occhiello della scuola Giovannone-Tuzi – che hanno dato prova del loro talento eseguendo alcuni brani: Dolce sentire e “O surdato ‘nnamorato” (Claudia Pagnanelli) e Il Mattino di Edvard Grieg e Hymne di Vangelis (Alessandro Leone, nipote dello stimato musicista Raffaele Di Scanno).

Subito dopo è iniziato il concerto ed i piccoli cantori hanno fatto vivere ai presenti forti emozioni sorprendendo tutti con i loro prodigi canori. Esercizi continui di respirazione, vocalizzi ed un minuzioso lavoro sulla dizione-comprensione dei testi: questa è stata la ricetta segreta del prof. Carlo Viscogliosi.

Come egli stesso ha spiegato in apertura di concerto al numeroso pubblico presente, la fusione di questi elementi ha dato vita all’impostazione vocale classica tipica dei Pueri Cantores, ovvero di un tipo di suono particolarissimo che si ispira ai cori dei rinomati colleges inglesi e svizzeri. In Italia, un eclatante esempio è quello del coro dei Pueri Cantores della Cappella Sistina: essi costituiscono la sezione di voci bianche (soprani e contralti) della medesima Cappella Musicale Pontificia e la loro origine risale addirittura al VI secolo, quando Papa Gregorio Magno costituì una scuola di fanciulli cantori che affiancassero i Cantori adulti nelle Celebrazioni Papali. Dopo anni di intensi studi musicali, i Pueri Cantores tengono viva una tradizione che dura ormai da 15 secoli, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio musicale unico nel suo genere.

“Sono cori scelti proprio per esaltare le sonorità tipiche delle voci bianche: i brani eseguiti sono sicuramente complessi dal punto di vista musicale e le melodie sono piene di “salti melodici” che vanno ad incidere sull’intonazione”, ha spiegato il maestro Carlo Viscogliosi. In questo modo particolarissimo hanno cantato anche i giovanissimi allievi che rappresentano l’anima giovane, propulsiva della scuola primaria di Carnello. A cosa si potrà paragonare, dunque, il concerto che si è tenuto lunedì 17 nella suggestiva Chiesa di Santa Restituta? Forse…ad un’esplosione di gioia? Oppure ad un cielo d’inverno costellato da luminose stelle e intarsiato da angeli in volo? O, magari, ad un appassionato grido di giubilo verso quel Dio bambino, autentico Protagonista della splendida serata? “Quando il cielo partorisce stelle…un bambino sboccia come un fiore”, recitava una strofa…Sì, davvero l’altra sera il cielo ha partorito stelle: stelle musicali insieme a melodiose note di fede, e l’effetto è stato suggestivo, davvero da scintille…

E’ nato un coro emozionante, coinvolgente, appassionante: i Pueri Cantores di Sora! “Quale stupore c’è nel mio cuore, è proprio bello il figlio di Dio…tu tenerezza, carne di Dio, piccolo uomo tu come noi”: indicibili le emozioni che i giovani allievi hanno suscitato nell’intimo degli ascoltatori, grande e palpabile la commozione… non sono mancati i lucciconi negli occhi, né è mancata la trepidazione nei cuori più teneri. Meravigliosa la profondità delle parole contenute nei canti, suggestiva l’ interpretazione dei “Pueri”, unico l’effetto corale! Da ripetere.

Antonella Paniccia

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