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I ragazzi di Sora, stanchi di una città “che offre zero”, lanciano la loro sfida

“Quanto rumore per un pallone… ma di tutto il resto perchè non parla mai nessuno?”. Questo il titolo dell’articolo apparso oggi su Fuori Posto Magazine, spazio web gestito da giovani Sorani, in risposta a quanto accaduto ieri relativamente al pallone incastratosi nel rosone della Chiesa di S.Restituta a Sora.

Abbiamo letto più volte il testo riscontrando una dirompente voglia di partecipazione da parte dei ragazzi. In particolare ci hanno colpito particolarmente due passaggi, che riportiamo fedelmente di seguito:

    1. […] i problemi li vogliamo affrontare alla base o vogliamo continuare a prenderci in giro? Nessuno si chiede come mai una grande parte dei giovani sorani ha preso per esempio la piega dell’ubriacarsi in continuazione? Non si può non affrontare il discorso che questa città sul piano di opportunità alternative e divertimenti offre ZERO! Non abbiamo più un cinema, non abbiamo un locale che sia in grado di ospitare performance live di gruppi o deejay, le ultime estati sono stati solo una permanente passerella di moda, non c’è protagonismo, non c’è partecipazione, in giro c’è solo il cosiddetto mortorio! E a cosa si pensa? A fare rotatorie e a fare ponti?[…]
    2. E’ importante che la componente giovanile della città di Sora torni ad essere protagonista e partecipe di un cambiamento culturale radicale che parta dal basso attraverso la partecipazione! Degrado urbano e possibili risposte a questo scempio, ambiente e legalità, sensibilizzazione riguardo l’uso di sostanze stupefacenti e alcol, lavoro, scuola pubblica, acqua pubblica, beni comuni, sono solo alcuni dei temi che affronteremo attraverso delle nostre iniziative alle quali stiamo lavorando e che presto presenteremo alla città!

Dunque, se abbiamo capito bene, (consigliamo a tutti, cliccando qui, di leggere attentamente il testo integrale dell’articolo), i ragazzi hanno intenzione di rimboccarsi le maniche e mettersi in gioco. In questo particolare periodo storico di Sora, non poteva esserci notizia migliore. L’articolo si conclude con una frase che è più di una speranza: “Stiamo arrivando”. L’auspicio è che questo punto di discontinuità rispetto all’apatia del recente passato sia il primo di una lunga serie.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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