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“I Sarti” di Sora alla conquista della Cina!

Isabella Tuzj e Mike D’Onofrio, insieme ad un'altra azienda, "Stile Italiano" di Frosinone, hanno avuto modo di esporre le proprie creazioni all’inaugurazione di Casa Italia a Ningbo (Cina), città della provincia dello Zhejiang situata sulla costa orientale del Paese

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato emesso dall’Ufficio Stampa Senatrice Maria Spilabotte.

«La Senatrice Maria Spilabotte, Vicepresidente della Commissione Lavoro, ha partecipato nei giorni scorsi all’inaugurazione di Casa Italia (31 agosto 2016) a Ningbo (Cina). Una città che conta circa undici milioni di abitanti e dove si sta affermando il Made in Italy. Spiega la Senatrice Maria Spilabotte: “Da tempo stiamo lavorando a questo progetto, per rafforzare gli scambi economici, culturali e artistici fra Italia e Cina. Grazie al mio impegno due realtà imprenditoriali del frusinate sono entrate in contanto con aziende e distributori cinesi: la nostra creatività e la forza economica cinese, un binomio che può rivelarsi vincente.

L’azienda “I Sarti” di Sora (presenti Isabella Tuzj e Mike D’Onofrio) e “Stile Italiano” di Frosinone (Denise e Tonino Sordilli) hanno avuto modo di esporre le proprie creazioni. Casa Italia rappresenta una realtà, stiamo lavorando da tempo in sinergia con l’amministrazione di Ningbo, grazie anche al supporto di una società di promozione del Made in Italy all’estero ed all’azienda cinese Dedalo International, per il rilancio dell’industria creativa e per favorire scambi economici e culturali.

Oltre alle due aziende frusinati vi erano molte altre aziende italiane tra cui l’azienda di Graziella Bennati, giovane creatrice umbra, e Cinzia Tiso, stilista che sta emergendo e si sta affermando nel settore per lavorazioni di oro ed argento. Il mondo del Made in Italy e del Fashion System rappresenta un settore importante: lo ha testimoniato anche Renzi, con la presenza al Fashion Week di Firenze e lo conferma il lavoro del Ministro Calenda che sta investendo molto per il sostegno alla moda, sia con appositi fondi per le aziende che per la valorizzazione di nuovi talenti.

E’ un settore che rappresenta il 2,8% del pil ed ha importanti ricadute occupazionali e per questo lo seguiamo con estrema attenzione. La collaborazione con Ningbo e con la Cina è un’opportunità, infatti puntiamo ad una collaborazione fissa, attraverso la quale ci saranno contatti diretti tra Cina ed Italia e così anche altre eccellenze ed aziende del frusinate, interessate al mercato dell’est asiatico, potranno avere la possibilità di entrare in contatto con questa realtà economica importante”».

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