«Sono giorni cruciali e decisivi per le sorti del Sora Calcio che, piaccia o no, è comunque un “patrimonio” cittadino ed in quanto tale deve essere salvato, rilanciato e tutelato (vi ricordiamo che Sora è conosciuta in tutta Italia anche per 13 anni di professionismo calcistico vissuti tra il 1992 ed il 2005).
Detto questo, teniamo a precisare che ci sono molte persone che si stanno adoperando con impegno e vero senso di appartenenza a questa terra, cercando in ogni modo di risolvere l’intricata questione. Tuttavia, ci sono anche persone da cui noi ci aspettiamo davvero di più! È ora, difatti, che ognuno, nei limiti delle proprie possibilità , si assuma le sue responsabilità in base al ruolo sociale ed istituzionale che ricopre in questo territorio.
Noi tutti, d’ora in poi, ci aspettiamo davvero molto da queste persone, tenendoci pronti a ringraziare ed a riconoscere ad ognuno i propri meriti in caso di esito positivo; ma al tempo stesso si sappia che se le cose andassero a finire male saremmo pronti a puntare il dito contro chi non ha fatto o non ha voluto fare il possibile per salvare quello che da 107 anni è il grande amore di questo popolo».
La Tifoseria Sorana




