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Il Covid porta via con sé anche “Berni”, il fornaio che regalava il pane durante il lockdown di Marzo

Nelle settimane della serrata totale, quando il virus spaventava e mieteva vittime in tutta la Lombardia, Gianni Benardinello lasciava ceste di panini e brioche fuori dal suo negozio. Era il suo modo di aiutare concretamente chi era in difficoltà.

Era un vero personaggio Gianni Benardinello, detto “Berni”, il fornaio 76 enne che durante il lockdown dello scorso Marzo, colpito dalla profonda crisi di tante famiglie, aveva collocato cesti di panini e brioche con un cartello: «Per andare incontro a chi ha bisogno. Servitevi pure e pensate anche agli altri». È stato proprio il Covid a portarlo via al suo amato quartiere milanese, che ieri lo ha salutato nel rispetto delle norme del DPCM ma con grandissimo affetto.

L’Associazione ViviSarpi di via Paolo Sarpi, la strada milanese di Chinatown dove Berni gestiva dal 1989 uno storico forno che aveva già alle spalle più di un secolo di storia, lo ha ricordato con un post sul social. «Un altro momento di tristezza colpisce la nostra comunità: oggi è mancato Berni, “un pezzo di storia del quartiere” come scrive Alessandro su FB. Tutti lo ricordiamo per la sua capacità di inventare momenti indimenticabili per la vita del quartiere, l’entusiasmo contagioso con cui sapeva trascinare tutti per la riuscita degli eventi, per il suo fortissimo attaccamento al quartiere.

Lo ricordiamo con due foto di “Jazz in Sarpi” nelle due edizioni del 2012 e del 2019, l’evento che ha calamitato nel quartiere persone da tutta Milano. Abbiamo anche trovato nel nostro archivio un pezzo che ci aveva scritto per il giornale dell’Associazione. Grazie Berni ci mancherai».

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