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Il dottor Tocci, la psicoterapia e la simpatia per l’Altro da me. Sora s’è desta (di Sacha Sirolli)

Assolutamente in modo immeritato, sono stato accolto con grandi onori al primo incontro, sabato scorso presso l’auditorium Vittorio De Sica, del dottor Donato Tocci basato sullo slogan “…alla psiche non servono pillole, ma percorsi di crescita”. Lo psicoterapeuta ha spiegato ai presenti alcuni concetti di Freud e Jung e l’importanza della Psicoterapia contro il mal di vivere. Un tema COINVOLGENTE sia per gli adulti che i minori. Non a caso al meeting era presente, tra gli altri, il dirigente scolastico Marcella Petricca. La preside della scuola media Facchini, un istituto che sta dando lustro alla città di Sora, sia con il proprio coro che con la sua orchestra, attraverso la conquista di prestigiosi premi in Italia e all’estero, ha sottolineato in modo condivisibile  la centralità, per chi opera nella scuola, di acquisire nuovi strumenti per meglio interpretare ed agire nei confronti degli alunni problematici. E’ prezioso infatti per un insegnante, di materia o sostegno, od un assistente scolastico, possedere il know how offerto dai professionisti della psicologia. Per comprendere ed arginare comportamenti non corretti come il bullismo o la scarsa voglia di impegnarsi a scuola, spesso collegati ad un malessere esistenziale. I minori hanno bisogno di un supporto che va al di là della didattica. Un sostegno psicologico che un operatore della scuola responsabilmente deve offrire a tutti i propri alunni. Altrettanto importante per la scuola avere nelle aule figure qualificate come il dottor Tocci, un passaggio ben rimarcato dalla professoressa Petricca nel corso dell’incontro.

In questa maniera i presenti al convegno, promosso da Raffaele Sciarretta, hanno condiviso idee e spunti, nuove prospettive che arricchiscono la persona. “I colloqui di psicoterapia, in genere a frequenza settimanale, hanno come finalità il recupero del benessere. Quando ci si sente male, ricorrere alla psicoterapia significa prendersi cura di se stessi. Consapevoli che il malessere può dipendere da un nostro comportamento sbagliato, da una mentalità che ci condiziona… ne parliamo con un terapeuta per far emergere, di noi, un lato nuovo, diverso, più affine a ciò che siamo. Ogni malattia infatti, sia che abbia caratteristiche organiche, sia che ne manifesti di psichiche, rappresenta il tentativo di liberarci da un modo di essere superato”. Questo il punto di vista del dottor Tocci, trapiantato a Sora da ormai 20 anni.

Presto ci sarà un altro incontro. Io invito la cittadinanza a partecipare perché, come ho detto sabato a Raffaele, sempre positivo e propositivo, è bello condividere le idee. Significa crescere in quanto la cultura è amore, per se stessi e gli altri che ci circondano. Per realizzare tutto ciò però occorre il concetto di epokhè di cui parlava lo storico francese Henri-Irenèe Marrou, ovvero quella capacità di prestare attenzione ad altro, la simpatia per l’altro diverso da me che dopo tanto ho respirato a pieni polmoni nell’incontro all’auditorium di Sora lo scorso sabato. Nel suo libro illuminato, “La conoscenza storica” (Il Mulino), Marrou ha esaltato la dialettica dell’Io con l’altro da me, dicendo che l’amicizia è conoscenza, come nella vita quotidiana. Per me questo sono la mostra del pittore Rocco Alonzi e del fotografo Marco Fapperdue, il convegno del dottor Donato Tocci e la mia personale esperienza con Sora24 ed i suoi lettori. Perciò vi invito a leggere, come fece con me il professor Pietro Scoppola ai tempi dell’università a Roma, il bel libro di Marrou e poi di provare questa sensazione positiva che trasmettono gli incontro di Spiragli di Sora.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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