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Il “Male di Sora”…

Perché Sora subisce costantemente il depotenziamento del SS.Trinità mentre negli altri posti, anche limitrofi, tipo Frosinone, Avezzano e Cassino l’ospedale non è mai in discussione?

Perché la sanità, nel bene e nel male è collegata alla politica. E Sora oggi non ha alcun peso politico in quanto il suo elettorato è spaccato. Tra i moderati, tanto per fare un esempio, migliaia di sorani si sono divisi più volte in “distefaniani” e “antidistefaniani”, lo abbiamo anche visto in occasione delle ultime comunali. Divisioni evidenti sono emerse anche in altri schieramenti, abbiamo avuto modo di riscontrarlo chiaramente in occasione della ultime elezioni regionali.

Le diatribe in politica fanno parte del gioco, lo sappiamo. Ma al tempo stesso sappiamo anche che esse sono un cancro, soprattutto per quelli come noi “costretti” a fare numero per poter contare qualcosa non avendo sicurezze istituzionali a cui appoggiarci (provincia, tribunale, università, ecc.).

La frammentazione politica, in altre parole, è un male che Sora non può permettersi di patire, a causa del suo persistente isolamento politico. Se è vero che geograficamente questa città resta “l’ombelico di Gesù Cristo” perché nessuno può spostarla, è altrettanto vero che i baricentri politici sono collocati da mezzo secolo lungo le autostrade, ossia molto lontano da qui. Ogni lotta fratricida che nasce a Sora, quindi, è utile solo allo sviluppo di nuove metastasi che rendono ancora più forte il male che affligge la città: un cancro ancora battibile se solo alcuni bambini diventassero uomini…

Lorenzo Mascolo – Sora24

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