5 marzo 2014 redazione@sora24.it
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Il Movimento 5 Stelle risponde al Sindaco sull’aumento della tariffa dell’acqua

«Egregio Sig. Sindaco, in merito alla Sua risposta relativa all’oggetto desideriamo ringraziarLa per gli interventi che il Comune ha previsto di effettuare in via Cellaro, ed in via Marsicana, accogliendo le richieste dei sorani, a cui gli attivisti hanno fatto da semplice cassa di risonanza. È altresì una buona notizia il Suo annuncio della revisione dell’impianto di illuminazione pubblica per migliorare la rete nelle zone più carenti, come richiesto dai residenti di Pontrinio. Vorremmo comunque ribadire nuovamente la richiesta di interventi per via Ferri: installazione di dossi artificiali o strisce pedonali rialzate, prima della chiesetta di S. Giuliano, per garantire una maggiore sicurezza ai pedoni ed agli automobilisti in prossimità di un incrocio pericoloso. Tuttavia, desta qualche perplessità la Sua risposta in merito agli interventi all’impianto fognario nel quartiere di Pontrinio, Lei si limita a dire che sono competenza di Acea S.p.A. – senza voler fare polemiche strumentali – possibile che si limiti a questa risposta?

Veniamo ora, al punto dolente della Sua risposta, Lei, come semplice cittadino, ha scritto di aver votato a favore dell’acqua pubblica nei referendum, ebbene Lei non è un cittadino qualunque, ricopre un incarico istituzionale che Le assegna dei poteri molto importanti anche all’interno di Ato5. Infatti, in materia di acqua siede nella Conferenza dei Sindaci e – coerentemente con il voto da Lei espresso in sede referendaria – avrebbe potuto aderire alla nostra richiesta ovvero all’appello lanciato dal sindaco di San Giovanni Incarico (di certo non un “grillino”) per ottenere la risoluzione del contratto con ACEA ai sensi dell’art 34 del Disciplinare Tecnico.

Lei ritiene che: “….la risoluzione sia un’eventualità che, qualora venga attuata, comporterebbe per i cittadini della nostra provincia un grave danno economico in quanto saremmo soggetti a pesanti penali e a un lungo contenzioso che graverebbe inevitabilmente sulle nostre tasche”, ma senza quantificare alcuna cifra.

L’articolo sopra richiamato dispone che “Sono dedotte in clausola risolutiva espressa, ai sensi dell’art.1456 c.c., le inadempienze di particolare gravità, e cioè quando il Gestore non abbia posto in essere il servizio alle condizioni fissate dal Disciplinare Tecnico, e l’interruzione generale del servizio di acquedotto o di quello di smaltimento delle acque reflue per una durata superiore a tre giorni consecutivi, imputabile a colpa o dolo del gestore, a giudizio insidacabile dell’A.A.T.O…… I danni conseguenti graveranno sul gestore…” mentre il testo dell’articolo 34 della Convenzione recita che: “Qualora il ripetersi o la gravità di inadempienze, nonché il mancato rispetto delle intimazioni ad adempiere di cui al precedente articolo 30, pregiudichino o rischino di pregiudicare la continuità, la qualità dei servizi affidati o il raggiungimento degli obiettivi posti dal Piano, l’A.A.T.O., previa specifica diffida a rimuovere le cause e a produrre giustificazioni in un tempo congruo e compatibile alle esigenze del servizio, ove non ritenesse accettabili le giustificazioni prodotte dal Gestore, o in mancanza di queste, alla scadenza del termine assegnato, dichiara la decadenza della presente convenzione, in danno al Gestore, secondo quanto previsto anche al cap. 34 del D.T.. ……”.

Dal combinato disposto dalle norme richiamate emerge che non è prevista alcuna penale a favore dell’Acea (ed è logico! Se una controparte di un contratto è inadempiente come può essere prevista una penale in suo favore?).

Per quanto concerne la qualità del servizio erogato e le inadempienze, Le abbiamo fatto presente che in vari quartieri di Sora l’acqua manca nella fascia oraria compresa tra le ore 24.00 e le 03.00. Sempre a tale riguardo Le riportiamo testualmente il commento espresso sul web da una nostra concittadina: “….in zona Pantano abbiamo, da anni ormai, una nuova condotta dell’acqua, ma che, ahimè, non è allacciata agli utenti, Lei è a conoscenza che l’attuale condotta d’acqua, che arriva in tutte le case, è vecchia, anzi stravecchia, piena di perdite e di infiltrazioni, Dio solo sa quello che passa in quei tubi, io non ho mai ricevuto da Acea un documento che certifichi che l’acqua sia, realmente, potabile o meno, con quello che si fanno pagare ne avremmo diritto, non crede?”.  

A ciò si aggiunga che Carnello, da quanto risulta sembra che non sia collegata al depuratore, eppure l’art. 15 della convenzione di gestione tra l’Autorità d’Ambito regionale n. 5 Frosinone e il Gestore Acea ATO5 S.p.A., parlando del “fondo speciale impianti di depurazione”, precisa che: “gli introiti relativi a i servizi di fognatura e depurazione riscossi dal Gestore, dovuti dall’utenza anche in assenza dei rispettivi servizi sono versati dal Gestore, con le modalità e i tempi previsti nel capitolo 15 del Disciplinare Tecnico nel Fondo Vincolato per la realizzazione di impianti di depurazione costituito dall’A.A.T.O. ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 della legge 36/94 (cd. Legge Galli)”. Qualche spunto per chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento sembra sussistere.

Per quanto riguarda la tariffa Lei scrive che: “….i residenti della provincia di Frosinone dovranno pagare 75 milioni di euro per risarcire il mancato adeguamento delle tariffe degli anni precedenti. …. …la tariffa attuale….sarà sicuramente aggiornata, attestandosi intorno a € 1,80/m3 …. 

, da quanto risulta le tariffe sono decise proprio dai primi cittadini nell’Assemblea dei Sindaci, quindi da quello che Lei scrive si dovrebbe dedurre che i cittadini pagheranno a causa dell’inerzia dei Sindaci.

Per quanto riguarda l’importo della tariffa da Lei indicato (€ 1,80/m3) rispetto alla tariffa denominata “eccedenza di 1a fascia” pari ad 1,2992 €/m3 comporterà un aumento 38,54%.

Per gli altri aspetti riguardanti la tariffa, la preghiamo di voler esaminare il dossier redatto dal Coordinamento Provinciale per l’acqua pubblica di Frosinone (clicca qui).

Infine, Lei esprime l’opinione che: “…non  bisogna tanto battersi per una tariffa più bassa ma fare in modo che Acea Ato5 S.p.A. attui i dovuti investimenti sia sulla condotta idrica che su quella fognaria per garantire al nostro territorio una fornitura costante dell’acqua stessa”. Quanto da Lei espresso mal si concilia con i disservizi sopra esposti, ma soprattutto con la Sua risposta in merito ai disagi rappresentati ad esempio dai residenti di Pontrinio per la rete fognaria: “…ricordo che gli interventi sull’impianto fognario sono a carico e di competenza di Acea Ato5 S.p.A…..”. In conclusione, considerato che Lei ritiene opportuno lottare per ottenere i dovuti investimenti, la domanda che Le rivolgiamo è: quando inizierà a lottare?

Per concludere, Le chiediamo nuovamente di voler aderire alla proposta – avanzata anche da altri sindaci –  di risoluzione del contratto con Acea ex dell’art. 34 della convenzione di gestione. Con l’occasione si porgono cordiali saluti.»

Il Portavoce MoVimento 5 Stelle di Sora Fabrizio Pintori

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