venerdì 10 maggio 2013

Il Movimento CI SIAMO scrive al Sindaco: “Prima di illuminare stabilmente il Castello ci vorrebbe una prova”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente Lettera aperta al Sindaco di Sora Ernesto Tersigni, scritta dal Movimento CI SIAMO.

“Egr. Dott. Tersigni, sindaco di Sora, interveniamo sulla proposta da Lei fatta in Consiglio Comunale ieri 9 maggio di illuminare il castello e che ha scaturito una forte diatriba per i costi, contenuti in 30..000 euro per Lei e almeno il doppio per il consigliere dell’opposizione Dott. De Donatis…(correggeteci se sbagliamo le cifre).

Noi non vogliamo entrare nel merito della spesa ma ci interroghiamo se il gioco vale la …candela.

Quello che ci preme come cittadini sorani è costatare se alla fine quando si saranno fatti tutti i lavori e cioè portare fino al castello metri e metri di cavi elettrici, una volta acceso il faro risulterà una cosa che piace o invece sarà una inutile spesa, e nel caso una vera catastrofe.

“Tutti i castelli hanno illuminazione notturna” ci dice Lei e fin qui niente da ridire, però gli altri li vediamo e questo nostro possiamo solo immaginarlo, persino Lei così ottimista non ha la più pallida idea di come potrebbe essere quando illuminato. Del resto chi potrebbe averla, il nostro castello non è stato MAI illuminato.

Un modo per tagliare la testa al toro ci sarebbe: ILLUMINARLO.

Illuminarlo sì, ma PRIMA di fare la spesa… e come?

Basterebbe portare un gruppo elettrogeno sotto le mura che si vogliono illuminare, attaccare un faro alla spina e tutti noi sorani giù a fare oooohhh.

Non chieda a noi il modo come realizzare questa che a noi sembra la giusta idea, certo non sarà facile portare il generatore di corrente fin lassù, ma non è impossibile, e cmq dovrà stare per uno, due, massimo tre notti e per qualche ora, il tempo necessario perché i sorani vedano e giudichino, magari in concomitanza con la festa di Santa Restituta.

In questo modo Lei Sindaco si solleverà da ogni responsabilità futura, perché poi saranno gli umori della nostra cittadinanza a indicarle la strada giusta, se abbandonare l’idea o realizzare l’impresa con i costi dovuti.

Come Movimento CI SIAMO non diciamo a priori che la sua proposta non va bene, noi vogliamo renderci conto insieme ai nostri concittadini dell’effetto che avrà sulla città, e quale migliore occasione poterla provare anche per pochi momenti?

Accolga la nostra proposta, non è forse Lei che ieri sera invitava l’opposizione a farle? Noi siamo i cittadini capaci di fare anche proposte.

In attesa di un vostro riscontro le porgiamo i più cordiali saluti.”

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