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Il prefetto Soldà in visita a Posta Fibreno

Il Prefetto, S.E. dott. Eugenio Soldà, stamattina ha fatto visita a Posta Fibreno. Ad accoglierlo, in Piazza Cesare Battisti, c’era il Sindaco con molti esponenti dell’Amministrazione comunale, l’Arma dei Carabinieri con il Capitano Ciro Laudonia ed il Maresciallo Angelo Lista, le rappresentanze della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni, dei Guardaparco della Riserva Naturale e della Protezione Civile.  Ad attendere il Prefetto c’erano anche i bambini della scuola Primaria di Posta Fibreno con le loro insegnanti ed il parroco del paese, Mons. Antonio Lecce. La comitiva, dopo aver visitato la Chiesa Parrocchiale, si è diretta in Piazza Municipio dove, dopo aver ammirato l’incantevole paesaggio del lago, ha raggiunto la sala Consiliare.

Il Sindaco ha ringraziato tutti i partecipanti, i bambini della scuola Primaria hanno intonato l’Inno d’Italia, ed infine il Prefetto ha effettuato un breve ringraziamento per la calorosa accoglienza ricevuta. Ultimo atto del cerimoniale è stata la consegna al Prefetto da parte del Sindaco, a nome dell’intera Amministrazione comunale, di una lettera nella quale sono state evidenziate le principali problematiche che affliggono il territorio Postese.

Il Sindaco ha tenuto a sottolineare che si tratta di problematiche particolarmente gravi, ma che non necessitano di ulteriori finanziamenti, (dato il difficile momento), in quanto sono tutte opere che hanno la relativa copertura finanziaria. Il Sindaco ha sottolineato anche come la soluzione di tali problematiche, sempre riconducibile a livelli di Governo diversi da quello comunale, consentirebbe davvero di superare problematiche di notevole dimensione per i cittadini di Posta Fibreno.

Le problematiche rappresentate al Prefetto sono le seguenti:

  1. le precarie condizioni del marciapiede sito in località Carpello dove, uno dei punti più suggestivi dell’intera provincia non è fruibile da molti anni nonostante le continue rassicurazioni da Parte dell’Amministrazione Provinciale, e versa in condizioni di degrado e di pericolosità assoluta;
  2. la condizione degli ex lsu che, ormai da circa 1 anno e mezzo, hanno terminato la loro indispensabile opera al servizio dell’intero paese. Il Comune, infatti, nonostante abbia promosso e già sottoscritto una apposita convenzione con la Regione Lazio, dopo aver effettuato numerosi solleciti, non riesce a dare avvio ai tirocini formativi per gli ex lsu. Il tutto nonostante la risorsa economica per la copertura finanziaria del progetto da parte della Regione sia stata di fatto già stanziata;
  3. il sollecito al rispetto dell’Uso Civico di Pesca nel Fiume Fibreno in favore dei soli cittadini di Posta Fibreno. Infatti, nonostante la sentenza (passata in giudicato) del Commissario agli Usi Civici Lazio Toscana ed Umbria  n. 841/2008, tale principio non è rispettato da parte della Provincia di Frosinone;
  4. la mancanza di una rete fognaria, mai realizzata dalla società ACEA ATO5, nonostante i finanziamenti previsti dalla Regione Lazio.
  5. il mancato arrivo di finanziamenti già stanziati dalla Regione Lazio per il dissesto idrogeologico del territorio comunale.
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