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Il PSI di Sora si dissocia dalle parole di Tersigni su giornalisti e carceri

Il Consiglio Comunale straordinario di mercoledì sera, convocato su richiesta delle opposizioni per discutere del Piano provinciale di dimensionamento scolastico, ha visto l’intervento del rappresentante dei genitori del Liceo Classico Simoncelli e, grazie al lavoro svolto in particolare da De Donatis, ha portato alla votazione unanime di una delibera, modificata rispetto a quella presentata dalla maggioranza, che richiede l’autonomia del classico in deroga (rarissima e difficile ad averla) alla legge, e non più “in subordine” ma come “obiettivo minimo imprescindibile” l’accorpamento del classico con l’artistico.

Questo passaggio si è reso necessario in quanto nelle sedi opportune né Tersigni né Di Carlo hanno ufficialmente chiesto emendamenti alla delibera provinciale, preferendo derogare ad un consigliere provinciale di altro comune, che di Sora non conosce le dinamiche, una timida e generica difesa delle istanze del nostro territorio. Altro che barricate!

Però, lo spirito bipartisan del Consiglio Comunale è stato macchiato dall’ennesimo sfogo polemico di Tersigni. Questa volta la scure tersigniana si è abbattuta sui giornalisti e su De Donatis. Ai primi Tersigni ha detto che, “è ora che i giornalisti crescano, anche di livello” e continuando, rivolgendosi ad entrambi che, “se hanno delle cose devono fare le denunce… ci sono le Procure… le carceri sono vuote”. Affermazioni gravissime da parte del primo cittadino che si mostra sempre più insofferente insieme a qualche suo consigliere, alle critiche, e insensibile oltre che scarsamente informato sulla drammatica situazione delle carceri italiane.

Il PSI di Sora esprimendo solidarietà ai giornalisti, alla Polizia penitenziaria e alla popolazione carceraria, si dissocia dalle parole di Tersigni. A tal proposito, in occasione delle festività natalizie i Socialisti regaleranno a Tersigni una copia con dedica della Costituzione Italiana  raccomandandone una lettura integrale, in particolare degli articoli 21 e 27, allegando i discorsi sulle carceri del Pontefice, Giovanni Paolo II (2002), del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Presidente del Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese.

P.S. Dedica sulla Costituzione Italiana: … affinchè la Sua, la nostra e le future generazioni onorino la memoria dei Padri Costituenti, ma soprattutto la memoria del sangue versato dai vincitori e dai vinti.

Gianluca Paesano

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