PUNTI DI VISTA

Immigrazione: un’occasione sprecata

Una riflessione critica sulle politiche migratorie in Italia, tra incentivi ai rimpatri, ruolo degli avvocati e dubbi sul rispetto dei principi dello Stato di diritto.

Essere pregiudizialmente contrari all’immigrazione è indegno al pari di ogni forma di pensiero discriminatorio. Ritenere che il fenomeno dell’immigrazione in Italia non sia un problema è però irrealistico, dato che i cittadini stranieri che approdano nel nostro Paese sono, in larga parte, selezionati negativamente alla fonte.

Mi spiego meglio. Una cittadina extra Ue fermata dalla Polizia doveva indicare al suo Avvocato eventuali parenti presenti nell’Unione europea. Disse di avere un fratello in Italia, uno in Belgio e una sorella in Francia. Il fratello in Italia si trovava ristretto a Poggioreale. Quello in Belgio era ingegnere e la sorella medico a Parigi. Aggiunse che nelle riunioni di famiglia che si tenevano nel loro villaggio prima di mettersi in cammino per giungere ai paesi di destinazione, quest’ultimi venivano selezionati in base alle loro aspirazioni professionali… chi non ne aveva veniva a cercare fortuna in Italia.

Ebbene ciò avviene perché, anche dal punto di vista legislativo-sanzionatorio, siamo considerati il ventre molle dell’Europa.

L’avvento di una maggioranza di destra al governo avrebbe giustificato l’aspettativa di riforme utili a porre rimedio a tale situazione, che, soprattutto nelle grandi città, condiziona negativamente la vita delle persone. E per tutta risposta questo governo quale misura intende adottare? Un incentivo ai rimpatri attraverso “mance” concesse agli avvocati che riescano ad agevolare l’espulsione dei propri assistiti.

Sì, avete capito bene. Uno straniero si rivolge a un legale per ottenere tutela dei propri diritti e il difensore ha dallo Stato un premio se abdica al proprio ruolo e diventa facilitatore dell’espulsione.

Così facendo lo Stato vorrebbe istituzionalizzare quel luogo comune che fa ritenere che ogni avvocato possa o voglia “vendersi” alla controparte.

La cosa più inquietante di questa vicenda non è che tale proposta bislacca sia stata partorita dal Legislatore, ma che la maggioranza politica abbia fatto quadrato per difenderla. Questo denota scarsa lucidità amministrativa e una superficiale conoscenza dei principi cardine del nostro sistema di civiltà giuridica. La triste prospettiva è che, sul punto, non c’è da attendersi di meglio nemmeno dall’alternativa politica.

Gildo Quadri