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IMU: tassati i terreni agricoli, mazzata su Sora. L’annuncio «con rammarico» del Comune

Soppressa l’esenzione del pagamento IMU per i terreni agricoli. L’Assessore al Bilancio e Tributi Agostino Di Pucchio informa i cittadini che il Ministero delle Finanze il 28/11/2014 ha emanato un decreto Interministeriale, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguardante la tassazione ai fini IMU dei terreni agricoli. Sul sito del Ministero (consultabile al seguente Link www.finanze.gov.it) è stato pubblicata la bozza del decreto e un apposito comunicato stampa, riportante la sintesi del suddetto decreto e l’elenco dei comuni italiani con le relative altitudini. Sulla base del decreto interministeriale sul territorio del Comune di Sora sono soggetti all’imposta tutti i terreni agricoli ad esclusione soltanto di quelli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola. L’aliquota da applicare è del 10,6 per mille e la scadenza dell’imposta dovuta per il 2014 è il 16 dicembre 2014.

“Con rammarico sono costretto a fornire questa informazione alla cittadinanza a pochi giorni dalla scadenza della tassa stessa – dichiara l’Assessore Agostino Di Pucchio – L’imposta è un aggravio inaspettato sulle tasche dei contribuenti italiani e inasprisce ulteriormente una pressione fiscale a tratti già insostenibile. Purtroppo il Comune di Sora deve attenersi alle decisioni prese a livello ministeriale che sono certo da criticare per le loro modalità, visto che la scadenza è imminente.

Inoltre, la cosa assurda è che il Ministero ha annunciato solo ora che effettuerà un taglio sui trasferimenti al Fondo di Solidarietà Comunale per l’anno 2014 pari a 166 mila euro. Una quota che l’Ente dovrà recuperare proprio a mezzo della tassazione IMU sui terreni agricoli. Ricordando che l’Ufficio Tributi è a disposizione della cittadinanza per fornire informazioni e chiarimenti, annuncio che di fronte a questo ennesimo attacco che siamo costretti a subire dallo Stato non resteremo inermi. È ora che tutti gli amministratori degli Enti locali, in maniera compatta e andando oltre gli steccati politici, facciano sentire la propria voce contro l’ennesima legge che mortifica le nostre collettività e le istituzioni che rappresentiamo. Mi auguro che altri Comuni raccolgano il mio appello che vuole dare voce ad una popolazione stremata da una pressione fiscale sempre più insostenibile”.

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