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Incarico Scuola Carnello: nuova replica dell’ing. Giovanni Costantini

Trascinato mio malgrado in una guerra di carattere meramente politico, ancora una volta mi sento obbligato a ribadire con fermezza la mia assoluta buona fede nell’espletamento delle mie funzioni professionali, inerenti l’incarico oggetto di cotanta attenzione.

Infatti, è stata mia cura dimostrare pubblicamente che le mie azioni non avevano alcuna finalità speculativa o economica, con la decisione di devolvere i compensi spettanti per la progettazione preliminare (che voglio ricordare corrispondono a circa € 400,00 netti DICONSI QUATTROCENTO), sia quelli relativi ad un eventuale prosieguo dell’iter progettuale. Pur tuttavia, mi vedo costretto ad intervenire ancora sull’argomento così tanto sbandierato da qualche fazione politica, dal momento che gli organi di stampa riportano quotidianamente notizie in merito talvolta anche distorte.

Da quando si è gridato allo scandalo è trascorsa una settimana: in questi giorni ancora nessuno ha avuto il coraggio o la sensibilità di recarsi nei container di Carnello, malgrado l’invito da me rivolto nel precedente comunicato. La proposta poteva sicuramente costituire un momento di confronto “tecnico”, costruttivo per una finalità pubblica quale è la dotazione di una adeguata e civile struttura scolastica ad una comunità che va rispettata.

Ribadito, pertanto, che l’incarico affidatomi è inerente alla sola progettazione preliminare, necessaria a dotare l’amministrazione di strumenti atti alla soluzione di un grave problema scolastico, mai ho accampato diritti sul conferimento di ulteriori incarichi inerenti la progettazione definitiva ed esecutiva.

A tale riguardo comunico, una volta per tutte, la mia ferma e totale rinuncia all’incarico per le fasi delle progettazioni successive, purchè si giunga in tempi rapidissimi alla soluzione di un problema che riguarda la mia comunità.

Mi ricollego inoltre, ad un’altra questione già affrontata: escludendo il sottoscritto che è stato alunno di quella scuola e che, vi piaccia o no, ha a cuore le sorti della propria frazione, pensate vi siano stati molti tecnici che in passato hanno offerto la propria disponibilità a predisporre un progetto finalizzato alla soluzione di questo annoso problema che si trascina da anni, ed a lavorare senza alcuna certezza di compensi?

In ultimo mi preme pero’ fare una precisazione: si è parlato tanto di morale, ed io, che ora parlo da semplice cittadino, vorrei dire a costoro: vi pare morale avere bambini dentro una scatola di lamiere usurate dal tempo? le polemiche di questi giorni stanno di fatto mettendo in secondo piano la vera problematica che, a mio avviso, sarebbe opportuno e doveroso, per rispetto dei cittadini di Carnello, riportare al centro della discussione.

Per questo motivo è assolutamente importante una presa di posizione generale, che porti ad una unanime condivisione opportuna per attivare tutte le procedure necessarie alla soluzione del problema, con l’adeguamento della struttura in questione, facendolo diventare per tutti, unico vero obiettivo di questa vicenda.

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