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Incredibile ma vero: fitness a Sora al Museo Civico della Media Valle del Liri

Con incredulità e rammarico, dopo una settimana forzata di “cyclette”, l’opera “Spensieratezza” (ceramica raku cm. 48 x 60) dell’artista Pepijoy (Pierangela Ezzis), torna a casa, perfettamente tonificata! La mostra, allestita nella Sala Espositiva del Museo Civico Della Media Valle del Liri di Sora (FR), con il Patrocinio del Comune di Sora, dal 30 luglio al 18 agosto, ha subito un episodio  inqualificabile. La mostra rientrava nelle attività dell’Estate Sorana. La notte del 10 agosto, si è svolta la notte bianca dello sport nella cittadina. La mattina dell’11 agosto, gli addetti al museo hanno trovato la sala piena di cyclette, parcheggiate  lungo tutto il percorso espositivo, di fronte e di lato alle opere di Pepijoy, oltre a due pile di materassini da palestra alte circa un metro e mezzo.

La mattina del 17 agosto, quando l’artista si è presentata al museo, avendo appreso la triste notizia e non potendosi recare prima, la situazione si presentava invariata. Tanto per confermare la regola di come accadono  inspiegabilmente certi eventi nel nostro paese, ovviamente nessuno sapeva niente, né come ci fossero arrivate, nè il perché quelle attrezzature sportive si trovassero in uno spazio espositivo del Museo,  né era stato informato della loro presenza nonostante i giorni trascorsi. Constatando tanto “apprezzamento” da parte delle istituzioni locali, nei confronti dell’artista e delle sue opere, Pepijoy ha deciso di ritirare la scultura “Spensieratezza”, che con tanto entusiasmo era stata ufficialmente già donata al Museo Civico della Media Valle Del Liri. Davanti a tale gesto estremo, le uniche parole da parte delle massime figure istituzionali presenti deputate alla Cultura, sono state “Mi dispiace, io non sapevo niente”. Fortunatamente il pubblico che ha visitato la mostra ha mostrato di aver gradito le opere di Pepijoy, lasciando commenti positivi sul libro delle firme, e persino un commento degli ultimi giorni: “Favolosa nonostante le bici”, firmato dalla signora L. F. che con grande coraggio è riuscita a divincolarsi tra le cyclette per visitare la mostra/palestra.

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Comunicato stampa di Pierangela Ezzis

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