martedì 11 febbraio 2014

INQUINAMENTO: “TOFARO INSIEME” CHIEDE CENTRALINA NEL QUARTIERE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente in seguente comunicato a firma di Giuseppe Recchia, presidente dell’Associazione Tofaro Insieme. La nota è stata inviata al Sindaco di Sora ed al Prefetto di Frosinone.

«L’Associazione Tofaro Insieme, da sempre sensibile al problema dell’inquinamento ambientale ed atmosferico, con la presente richiede l’istallazione anche nel nostro Comune di centraline fisse di rilevazione dell’inquinamento atmosferico. I risultati dei monitoraggi periodici eseguiti fino ad oggi sul nostro territorio comunale, tramite l’utilizzo di centraline mobile, fanno presumere che la concentrazione media annuale di PM 10 e PM 2,5 potrebbe superare di molto i limiti di legge e pertanto mettere a rischio la salute di tutti noi cittadini sorani. Crediamo che il nostro territorio, così intensamente abitato e interessato da fonti diverse di inquinamento, abbia la necessità di avere più di una postazione fissa di rilevazione, perché solo attraverso la raccolta sistematica dei dati relativi alla qualità dell’aria sarà possibile avere nei prossimi anni elementi certi sull’effettivo stato di inquinamento della stessa, oltre che consentire di individuare con precisione quali siano effettivamente le fonti inquinanti.

E’ utile ricordare che studi medici ed epidemiologici rilevano una strettissima correlazione tra smog e salute, indicando nell’inquinamento atmosferico una delle principali cause di malattia e di morte. Lo studio Escape (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects, coordinato dalla Università di Utrecht in Olanda), ripreso di recente anche dal Corriere della Sera, dice che con l’aumento di 5 microgrammi/metro cubo di polveri sottili (PM 2,5) il rischio di morire prematuramente cresce del 7%.

L’Associazione Tofaro Insieme, inoltre, avverte l’urgenza di mettere in campo sin da oggi azioni efficaci per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, nella convinzione che ogni ulteriore ritardo possa compromettere l’aspettativa di vita nostra e dei nostri figli. Il nostro timore è che probabilmente i valori inquinanti possano aver raggiunto limiti preoccupanti già in passato, minando di fatto la nostra salute, senza che nessuna Amministrazione abbia mai avvertito la necessità di avviare un programma serio di analisi dell’aria respirata. Se tale azione fosse stata già intrapresa per tempo oggi avremmo potuto già avere dati certi sull’entità dell’inquinamento, ma soprattutto saremmo stati in grado di valutare se le nuove fonti inquinanti venutesi ad aggiungere di recente hanno di fatto peggiorato o meno la qualità della nostra aria sino magari anche a raggiungere parametri non consentiti.

Siamo consapevoli che la risoluzione del problema è complessa, così come è oggettiva la difficoltà a smuovere consolidati equilibri socio-economici. Basti solo pensare alle polemiche che provocano ad esempio le ordinanze di blocco del traffico. In attesa di vedere anche a Sora – unica grande città della nostra provincia ancora sprovvista – l’istallazione di una rete di monitoraggio fissa ed efficiente sulle polveri sottili e sistemi di informazione sulla qualità dell’aria facilmente disponibili ed in tempo reale on line, sollecitiamo le SS.VV. affinché procediate alla adozione di azioni concrete ed efficaci per la riduzione delle emissioni inquinanti come ad esempio la predisposizione di una nuova mobilità urbana, l’incentivazione della ciclabilità, interventi per l’efficienza energetica degli edifici e soprattutto indagare sulle emissioni degli impianti industriali presenti nel nostro territorio.

L’Associazione Tofaro Insieme, è convinta che la lotta allo smog non possa essere affrontata con misure improvvisate ma che sia necessario elaborare un piano d’azione organico, con un programma di interventi nel breve, medio e lungo periodo. Certamente è di fondamentale importanza coinvolgere ed informare la cittadinanza sulle misure previste e la necessità di scelte anche impopolari per tutelare la salute collettiva, dopo aver reso consapevoli i cittadini della situazione allarmante cui bisogna far fronte. Alla luce di quanto scritto è evidente che ogni ulteriore ritardo sia ingiustificato ed inaccettabile, perché in discussione sono il nostro presente e soprattutto il futuro dei nostri figli. Fare di più e meglio si deve perché è possibile.
Confidiamo nel Vostro impegno ed in attesa di riscontro inviamo i più cordiali saluti».

Il Presidente
Giuseppe Recchia

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