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Insieme per Sora: Città nel degrado, ma nessuno ascolta la gente

Domenica scorsa, durante la messa più partecipata della giornata, nella chiesa di Santa Restituta, Don Bruno Antonellis ha sferzato violentemente le coscienze dei fedeli denunciando lo stato di degrado in cui versa la Città. Il sacerdote ha centrato l’attenzione non solo sulle bande dei ragazzi che usano il retro della chiesa come luogo di incontro per attività lecite ma anche poco lecite, ma ha anche fatto un discorso più ampio in cui, tra l’altro, si è lamentato dell’impoverimento generale della città che una volta aveva il commercio come attività economica principale, che portava lavoro ed opportunità di benessere.

Insomma, lo sfogo di Don Bruno è stato un vero schiaffo per tutte quelle persone che possono fare qualcosa per combattere questo stato di decadenza e non lo fanno. Anche il presidente del Consiglio Comunale ha preso a cuore queste parole, condividendo su facebook il suo dispiacere e la sua sofferenza per quanto predicato dal parroco. Ma noi ci chiediamo: cosa sta facendo il presidente Iula? Perché invece di soffrire su queste considerazioni non trasforma il suo dolore in atti concreti?

Le parole del sacerdote sono le stesse di tanti, troppi cittadini che sono oramai esasperati e delusi. I Consiglieri dell’opposizione hanno raccolto da tempo queste lamentele, portando all’attenzione di tutti numerosi casi di degrado,  ma l’amministrazione in carica non le ha mai ascoltate, preferendo proseguire per la sua strada. Si continuano ad ignorare i tanti segnali di allarme e di attenzione che si odono dalla società civile, la Città è frastornata e non comprende il perché di tale lassismo.

Dal presidente del Consiglio, visto il suo ruolo, ci si attenderebbe qualcosa di più per la sua Città, magari attivandosi per combattere questo stato dei fatti con azioni chiare ed efficaci. La città è allo stremo. C’è urgenza di un cambiamento che quest’amministrazione difficilmente sarà in grado di promuovere!

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