6 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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Insieme per Sora: “I tempi per salvare il Giudice di Pace si accorciano. Cosa vuole fare il sindaco?”

“La Città di Sora, non può più permettersi di continuare a pagare il prezzo di una crisi che ormai è insopportabile. Il Comune, che dovrebbe essere consapevole di quanto il nostro territorio sia stato colpito nell’orgoglio e negli interessi, ha il compito di evitare che, in futuro, debbano verificarsi episodi come quelli del nostro tribunale. È il caso, ad esempio, dell’ufficio del Giudice di Pace, per il quale c’è la sicurezza soltanto fino al prossimo mese di aprile. Forse non tutti ricordano che esiste una condizione indispensabile per il mantenimento di questa istituzione: una condizione che dipende dal Comune di Sora ma della quale, purtroppo, ancora non c’è concreta traccia. Ciò che dovrebbe fare il Comune, in sintesi, è incaricarsi della formazione specifica di due impiegati comunali, che dovranno essere messi a disposizione del Giudice di Pace.

In parole povere, se saremo in grado di garantire un ufficio preparato ed efficiente, riusciremo a scongiurare questa ennesima chiusura. Ha fatto sicuramente bene, l’amministrazione Tersigni, a manifestare con un’apposita delibera l’intenzione di salvare gli uffici del Giudice di Pace, facendosi carico del costo di un paio impiegati. Ora, però, è tempo di passare ai fatti. Il 2013 è ormai ai titoli di coda e aprile non è poi così lontano: esiste il serio rischio di non rispettare i tempi richiesti. Altra soluzione potrebbe essere l’impegno, da parte dell’amministrazione Comunale di Sora, a sostenere direttamente i costi di gestione di due persone, già formate e direttamente provenienti dal Ministero della Giustizia, da inserire presso l’ufficio del Giudice.

Le soluzioni per evitare un ulteriore impoverimento del territorio, dunque, non mancano. In questo senso, facciamo appello al sindaco di Sora affinchè, in tempi brevissimi, possa informare su quale strada intenda perseguire nell’interesse della Città. A proposito: siamo sicuri che siano state inoltrate tutte le dovute autorizzazioni presso il Ministero di Grazie e Giustizia? Perdere anche il Giudice di Pace, dopo il Tribunale, significherebbe dare il colpo di grazia alle nostre legittime aspettative di rinascita: dobbiamo fare di tutto perché ciò non accada”.

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