giovedì 13 febbraio 2014

INSIEME PER SORA: “VENDITA ORTOFRUTTICOLA, TRA SANZIONI E PROGETTI ABBANDONATI”

«Nell’estate del 2013, il Comune di Sora emanò un’importante ordinanza al fine di regolamentare il settore delle vendite nel mercato ortofrutticolo e dei generi alimentari. Nello specifico, viene fatto divieto ai punti vendita di frutta, verdura e generi alimentari, di esporre la merce al di fuori dei loro locali. Questo perché, data la presenza di agenti potenzialmente inquinanti nell’aria i prodotti potrebbero risultare contaminati e dannosi per la salute.

L’ordinanza, emessa lo scorso 6 giugno, prevede ammende severe con sanzioni pecuniarie  da 25 a 500 euro. Ebbene, in questi ultimi giorni i controlli presso gli esercenti del settore si stanno intensificando notevolmente, con un dispiegamento di forze numericamente impressionante: vere e proprie ‘missioni’ di sei o sette agenti di polizia municipale che, così in forze, si recano nei punti
vendita ed obbligano al rispetto dell’ordinanza comunale. Un impiego così imponente di risorse, a dire il vero, appare quantomeno eccessivo!

Tuttavia, se questa ordinanza esiste, è anche giusto che sia rispettata, sebbene riteniamo che, soprattutto in questo momento di crisi, il settore del commercio (oggi alla canna del gas) abbia bisogno più di incentivi che ulteriori lacci e lacciuoli. Posto ciò, è giusto chiedere e ottenere che questa ordinanza sia fatta valere nei confronti di tutti, senza distinzione alcuna: cosa dire, in tal senso, dei numerosi banchi vendita che affollano il nostro mercato settimanale? Vista la recente pronuncia della Corte di Cassazione, che condanna la vendita di frutta e verdura all’aperto, non vorremmo, in sostanza, che, come spesso accade, solo alcuni debbano rispondere delle loro responsabilità.

Inoltre, cosa più importante, sarebbe maggiormente apprezzabile se l’amministrazione comunale, piuttosto che impuntarsi sui meccanismi sanzionatori, riflettesse su come superare di slancio l’ostacolo. Perché, allora, non viene tirato fuori dal cassetto, una volta per tutte, il tanto agognato progetto di mercato alimentare coperto? Un’iniziativa tanto sbandierata che, contrariamente alle aspettative, si è scelto di lasciare a prendere polvere. E’ bene ricordare che l’ottima iniziativa in passato ha beneficiato, grazie anche alla presenza di un sorano in Consiglio Regionale, di un finanziamento per la realizzazione del primo lotto. Non proseguire su questa strada, magarti per motivi pregiudiziali, sarebbe gravissimo. Va da sé che, se davvero si vuole che il settore del commercio sorano possa risorgere, quella del mercato coperto è senza dubbio una delle soluzioni.

E’ arrivato il momento che la ‘Città del Commercio’ (senza assessore al commercio) si doti di strumenti organici per tentare la strada del rilancio: lo si vuole davvero? Se si, si cominci a dimostrarlo concretamente.»

Insieme per Sora

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