1’ di lettura

Insulti al sindaco dopo il terremoto: Sora fa quadrato contro i maleducati

Indignazione e parole di vicinanza al primo cittadino anche da parte dei "nemici".

Molti commenti sono stati già cancellati, ma la pessima figura resta. Ci hanno letto in ogni dove e ora è difficile tornare indietro. A limitare l’imbarazzo, fortunatamente, è stata l’onda di indignazione e solidarietà nei confronti del Sindaco di Sora. Molti cittadini, più o meno conosciuti, anche coloro che sostengono posizioni critiche nei confronti del governo municipale, hanno espresso parole di vicinanza a De Donatis. La valanga di insulti subiti su Facebook per non aver emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole dopo la scossa di terremoto 3.1 di ieri mattina è stata condannata all’unanimità.

Comunque, a oltre 24 ore di distanza dallo spiacevole episodio, è iniziato il momento delle riflessioni su alcune comportamenti giovanili un po’ troppo sopra le righe e delle proposte per arginarli. Ascoltando i rumors della strada si distinguono due correnti di pensiero: c’è chi si scaglia contro “genitori tappetino, troppo permissivi e succubi dei loro figli”. Di contro, c’è chi si domanda come sarebbero andate le cose se la stessa situazione fosse capitata “negli anni ’50, ’60, ’70, ’80 o ’90, e i ragazzi di allora avessero avuto il cellulare, i social e ovviamente internet 24h, esattamente come oggi”.

Quanto alle soluzioni proposte per ovviare al problema, stando a ciò che si legge, sono anch’esse di due tipi: da una parte c’è chi invoca gli “scapezzoni” piuttosto che una dura leva militare, ovvero violenza e disciplina per “colpirne uno ed educarne cento”. Dall’altra si chiedono “molti più investimenti in cultura, unica strada per salire di livello e limitare manifestazioni di ignoranza come quelle di ieri”.

C’è, infine, chi si appella ad una maggiore oggettività da parte delle persone adulte che vivono intorno a questi ragazzi, sottolineando quanto sia sbagliato difenderli a oltranza. “In questo modo – osserva un genitore – si sentono in dovere di poter insultare un Sindaco senza neanche porsi il problema. E questo non è il mondo reale”.