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EVENTI E CULTURA

“Io non rischio”: bilancio più che positivo per la Protezione Civile di Sora

Il resoconto della due giorni in piazza S. Restituta.

Boom di presenze per la due giorni a cura della Protezione Civile di Sora: il 15 ed il 16 ottobre si è tenuta, in piazza Santa Restituta, l’edizione 2022 dell’evento “Io Non Rischio”. Soddisfatti i volontari di Sora che hanno portato a casa un ottimo bilancio della manifestazione che ha visto molte persone interessate ed attratte dal grande lavoro di allestimento della piazza centrale della città.

Grande il lavoro dei nostri volontari e dei nostri ragazzi comunicatori. L’evento ha visto la partecipazione, nella sua preparazione, di tante realtà e ci preme ringraziare tutti – hanno dichiarato dalla Protezione Civile di Sora. In primis il nostro Sindaco Luca Di Stefano, il Comandante della Polizia Locale Dino Padovani, il Consigliere Comunale Francesco Monorchio che ci è stato vicino dal giorno che abbiamo pensato di fare l’evento, i Comitati di Quartiere che ci hanno fornito materiale, concesso interviste storiche e sono stati anche presenti in piazza, i fotografi di Sora Eugenio Roscilli, Luigi Lombardozzi e Rocco De Ciantis per foto concesse, i centri funzionali di Lazio e Campania per i dati forniti, i nostri formatori di “Io Non Rischio” Ascanio e Fabiola, le testate giornalistiche per gli articoli e servizi, i cittadini che ci hanno fornito foto e testimonianze, i colleghi delle Protezione Civili di Atina e Pescosolido che hanno curato l’evento in concomitanza del FAI, la nostra addetta stampa dell’evento Enrica Canale Parola, le scuole e gli insegnanti, i nostri concittadini che hanno risposto con una grande affluenza all’evento ed infine i nostri volontari che, per oltre un mese di giorno e di notte, hanno lavorato per realizzare tutto”.

E lanciando sfide future hanno concluso: «La campagna “Io Non Rischio” si chiude, ma per noi è solo l’inizio di tante attività che cercheremo di portare sul territorio per i cittadini, continuando a diffondere le buone pratiche di Protezione Civile e far conoscere i rischi del nostro territorio per cercare di limitarli durante gli eventi calamitosi».