Isola del Liri al Dottorato di Ricerca dell’Università Roma Tre

L'attività fa parte del ciclo inerente alla candidatura della Città delle Cascate nel Network delle Città Creative UNESCO per le Media Arts.

Lo scorso 24 febbraio si è svolta a Roma la seconda giornata di lavoro nell’ambito del ciclo di attività “Azioni di sviluppo del territorio su base culturale” curato dal prof. Simone Ombuen, membro del comitato scientifico di Isola del Liri, e dalla prof.ssa Elena Battaglini. Infatti a seguito dell’Accordo Quadro di collaborazione scientifico-operativa, sottoscritto tra il Comune di Isola del Liri ed il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi “Roma Tre”, continua il ciclo di attività che prende spunto dalla candidatura di Isola del Liri nel Network delle Città Creative UNESCO per le Media Arts.

Le attività si svolgono all’interno dei Dottorati di ricerca “Paesaggi della città contemporanea: politiche tecniche e studi visuali” Coordinato da prof. Paolo Desideri e “Architettura: Innovazione e patrimonio” Coordinato dalla Prof.ssa Elisabetta Pallottino. L’Accordo quadro, tra le varie tematiche da approfondire, prevede azioni associate alla candidatura della città, per dar seguito ad una serie di iniziative di animazione culturale e di rigenerazione urbana attivate da realtà associative locali presenti sul territorio.

Presso il Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università degli Studi “Roma Tre”, nella Sala De Vecchi in Via Madonna dei Monti 40, a Roma, dalle ore 10 alle ore 14, è stato approfondito e sviluppato il tema “Pianificazione strategica e reti di città: Città creative e Media arts nelle iniziative UNESCO”, con una relazione introduttiva della Sociologa del territorio, Prof.ssa Elena Battaglini, esperta di sviluppo locale partecipato attraverso la dimensione della cultura. La Prof.ssa Battaglini con la Fondazione Di Vittorio ha contribuito alla Encyclopaedia on Sustainable Development Goals dell’Agenda ONU 2030, con incarico di redigere il lemma Urban Heritage Conservation and Development, dedicato all’Heritage, nel volume 11 sulle comunità resilienti e lo sviluppo locale urbano.

Il suo contributo alla giornata di ricerca dedicata ad Isola del Liri ha ripreso il lavoro del Volume 11 sulle Comunità resilienti con una riflessione su quattro parole chiave (TEMPO – NARRAZIONE – PARTECIPAZIONE – INNOVAZIONE) su cui porre l’attenzione nel processo avviato di candidatura, dando lo sfondo alla discussione già da tempo avviata in città con una nuova prospettiva di lettura: “Cultura è la modalità con cui una comunità si racconta in base a valori, percezioni, usi, non usi che attribuisce al contesto in cui vive di cui vuole preservare il passato per traghettarlo nel futuro”. Alla relazione introduttiva ha dato un contributo il Prof. Ombuen il quale ha sottolineato alcuni concetti di fondo da considerare: “Un cambio di paradigma che vede alcune parole modificarsi in altre: relazione invece di scambio – sviluppo invece di crescita – contesto invece di luogo – sistema urbano invece di città”.

Sono seguiti gli interventi dei membri del gruppo di lavoro della candidatura di Isola del Liri nel Network delle Città Creative UNESCO per le Media Arts: Valentino Catricalà, membro del suo Comitato Scientifico, esperto di Media Arts, il Comitato Operativo che ha descritto il palinsesto delle attività future, la dott.ssa Costanza Rapone di PTS CLAS (che ha redatto il Dossier di candidatura di Isola del Liri nel 2019) che ha raccontato l’esperienza in corso sulla candidatura della città di Civita di Bagnoregio a Patrimonio UNESCO. Le istituzioni presenti al dottorato sono state: la Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, con un intervento di Marco Caracci e l’Assessorato al Turismo della Regione Lazio, con una relazione sul progetto regionale ABC di Vincenzo Gallico.

Il Comune di Isola del Liri è stato rappresentato dall’Assessore all’UNESCO, Sara D’Ambrosio che nel portare i saluti dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Massimiliano Quadrini si è dichiarata molto soddisfatta del lavoro svolto, e ha augurato una buona attività ai ricercatori dell’Università di Roma Tre che si occuperanno della Città: “Ringrazio tutte le Università che stanno contribuendo attivamente all’importante percorso intrapreso, quindi l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, l’Accademia Nazionale di San Luca, ma in particolare oggi l’Università degli Studi di Roma Tre, che ha deciso di far diventare la nostra città un caso di studio. La città, che è un’isola fluviale con una bellissima cascata adiacente al centro storico, ha un passato importante nell’industria manifatturiera cartaria. La sua risorsa è sempre stata l’acqua, vista dalla comunità locale come un elemento di riconoscibilità di un intero territorio. Ecco quindi che il lavoro del Comitato Scientifico svolto da quasi un anno ha messo in evidenza la risorsa acqua come un elemento identificativo su cui impostare tematicamente tutte le attività di candidatura. Vivace è l’attività culturale delle tante associazioni che animano e partecipano con entusiasmo al processo di candidatura. Sono certa che attraverso le media arts si possa valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale della città, creando connessioni col Network, favorendo lo scambio di buone pratiche con altre realtà. La Cascata Grande rappresenta per tutto il territorio, anche oltre i confini comunali, il simbolo della forza con cui le comunità locali vogliono raccontarsi e portare l’immenso patrimonio culturale detenuto verso uno sviluppo futuro”

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