29 giugno 2012 redazione@sora24.it
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ISOLA DEL LIRI – Dichiarazioni del Sindaco Duro sugli interventi dell’ARDIS sul fiume Liri

“A seguito di numerose richieste, scritte e verbali, avanzate nel corso degli ultimi mesi, finalmente lo scorso giovedì, in una riunione tenutasi in Municipio con i tecnici delle autorità competenti e con i responsabili delle centrali idroelettriche interessate, si sono stabilite le modalità ed i tempi di realizzazione delle operazioni di pulizia dell’alveo del fiume con rimozione di materiale alluvionale al fine della prevenzione dell’esondazione del Liri. Ciò anche per la salvaguardia delle condizioni igienico-sanitarie.

E’ davvero sorprendente come la burocrazia limiti le possibilità di intervento del Comune sul proprio territorio oltretutto su una materia così delicata sotto molteplici aspetti (ambientale, turistico). Infatti, la competenza della cura e la salute del fiume è dell’Agenzia regionale “ARDIS” e dei privati utilizzatori dell’energia derivante dalle acque del fiume. Non sono consentiti al Comune interventi ordinari o straordinari, anche a proprie spese ed anche in presenza di situazioni di emergenza. E’, comunque, sempre necessaria l’autorizzazione dell’”ARDIS” anche nei confronti degli stessi privati.

L’intervento di pulizia e bonifica del fiume è stato concordato a partire da lunedì 2 fino a mercoledì 4 luglio.
Avremmo preferito che ci si fosse attivati al termine delle principali manifestazioni in programma durante il periodo estivo (“SS. Crocifisso” e “Liri blues”) ma procrastinare ulteriormente gli interventi avrebbe significato tenere il fiume in condizioni critiche per tutta l’estate. Ci dispiace che gli stessi interventi costringano gli operatori a lavorare con un flusso minimo di acqua, ma non ci sono alternative se non a costo di ritardi ulteriori non prevedibili. Il fiume e le nostre cascate sono più che mai al centro dell’attenzione dell’Amministrazione Comunale. Le pastoie burocratiche dei vari Enti (con relativi conflitti di responsabilità) hanno facilitato derivazioni ed un uso spesso criticabile di una risorsa della città la quale, un tempo al servizio dell’industria, viene ora concessa in modo “secolare” a privati che producono energia elettrica non a fini produttivi e ad uso della collettività bensì per proprie finalità economiche. E’ giunto, dunque, il momento di rivendicare le cascate ed il fiume Liri come beni imprescindibili per il progetto turistico ed economico di una città nella delicata e decisiva fase della sua riconversione.”

Il Sindaco Luciano Duro

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