ISOLA DEL LIRI – Rafforzare la cooperazione tra territori, valorizzare le aree interne e costruire una rete capace di superare i confini amministrativi. Sono questi gli obiettivi al centro della presentazione della “Guida della Ruralità – GAL Terre di Argil tra Adriatico e Tirreno”, svoltasi a Isola del Liri su iniziativa del GAL Terre di Argil e dell’associazione Rev Green.
Il volume è stato realizzato nell’ambito del bando dedicato alle attività dimostrative e alle azioni di informazione promosso dal GAL Terre di Argil e raccoglie il lavoro di analisi e confronto sviluppato tra Lazio, Abruzzo e Molise.
Un progetto nato dal lavoro sul territorio
Ad aprire l’incontro è stato Stefano Vitale, assessore alla Cultura del Comune di Isola del Liri, seguito dai saluti del presidente del GAL Terre di Argil, Adriano Roma, che ha sottolineato il valore della collaborazione avviata con i territori limitrofi.
La Guida è il risultato di un percorso fatto di tavoli di lavoro, incontri ed eventi che hanno coinvolto il Lazio meridionale, le province di Chieti, Pescara, L’Aquila e l’Alto Molise, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per lo sviluppo delle aree rurali.
Il modello della “Quadrupla Elica”
Nel corso dell’iniziativa, il direttore tecnico del GAL Terre di Argil, Matteo Salvatori, ha evidenziato come la Guida rappresenti uno strumento operativo per favorire la cooperazione tra istituzioni, imprese, università e società civile, secondo il modello della “Quadrupla Elica”.
All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti del mondo accademico, delle amministrazioni locali, delle associazioni e delle imprese, che hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra territori per sostenere lo sviluppo delle aree interne e cogliere le opportunità offerte dalla nuova programmazione CSR 2023-2027.
L’evento ha inoltre anticipato un nuovo appuntamento previsto tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, dedicato ai temi della governance territoriale e della cooperazione europea, promosso in collaborazione con le Università di Cassino, Tuscia e Tor Vergata, insieme a UNCEM, ANCI Nazionale e CREA.

