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ITALIA in piedi, credo sia ora di cacciare i mercanti dal Tempio (di Rodolfo Damiani)

Con le idee mi si stanno confondendo anche i colori, sapete il bianco e il nero, il grigio e il fumo di Londra, e così via.

Scusate l’inizio scherzoso, ma veramente c’è da domandarsi a che cosa serve celebrare le elezioni, a tutti i livelli, se poi i loro risultati non hanno un peso nei dibattiti in pubblico. Prendiamo spunto dalle ipotesi avanzate sui gravi problemi della sanità. Problema di partenza, la disgraziatissima scelta della Polverini di creare le maxi aree. Ad onor del vero furono votate con una sensibile maggioranza; oggi con le ribellioni dei peones delle Province ci si accorge che fu una scelta sgradita e anche chi la ha votata glissa questo particolare. Allora tutti contro le macroaree: Consiglieri Regionali, Consiglieri Provinciali, Sindaci e apparati di partito, Comitati cittadini e movimenti individuano in questa scelta la impossibilità a fare sanità corretta per i cittadini nei territori .

Chi crede nella Democrazia, quella vera non quella dei punti VDB o delle figurine Knor, riterrebbe che in attesa di una cancellazione del decreto istitutivo chi è chiamato ad operare le scelte sulla sanità dovrebbe lavorare senza ipoteche, ma non è così. La ASL di Frosinone continua imperterrita a lavorare sulle vecchie intese, anzi peggiora le ipotesi possibili.

Siccome sono convinto, pur non condividendone le idee, che il Manager Suppa si attiene ad istruzioni precise avute dalla Politica e non a sue personali e pervicaci scelte, concludo che qualcuno gioca sporco e con gli allarmi continui tendono a stancarci fino a quando non accetteremo l a svendita della tutela della salute in Ciociaria. Credo sia inutile continuare a sedersi ad un tavolo dove qualcuno gioca, conoscendo le carte dell’avversario.

Proponeva alcuni giorni fa la FNP-CISL di Frosinone e la FP- CISL Provinciale di porre con determinazione la pregiudiziale dell’abolizione delle macroaree e poi aprire un tavolo di confronto serio e responsabile sulla RICHIESTA DI TUTELA DELLA SALUTE da parte dei cittadini, che è altro dal concetto di Sanità. Ribadiamo la centralità della SALUTE , la sanità è lo strumento per attuarla. Ma non il solo strumento, perché alla promozione della salute concorrono altri fattori, quali l’ambiente, le condizioni di vita, i fattori di rischio, i bisogni veri. L’orizzonte va allargato e vanno considerati tutti gli aspetti del problema.

Finalmente la presa di posizione dei Sindaci, in perfetta sintonia con quanto si aspettano i cittadini e con le proposte fatte da mesi dalla UST-CISL di Frosinone sulle macroaree e sui posti letto. Sperando sempre che chi era presente della Regione non faccia, come purtroppo accade, che si condivide cosa dice l’assemblea, poi in sede istituzionale ci si articola.

Scusate il mio scetticismo, ma cosa aspettarsi da una Casta che lascia andare in rovina l’apparato della produzione dell’acciaio, sopporta il depauperamento di altri 400 posti di lavoro della Marangoni, la TAV sta creando una equazione Val di Susa uguale Chapas, il 40% dell’azionariato italiano è coinvolto in affari giudiziari e si preoccupa di rimandare il redde rationem sui propri emolumenti e di ragionare in termini di ricatti reciproci, che sono fuori della legge più delle supposte irregolarità che si vogliono sanare.

Correggere un errore, peraltro non provato, con altri errori o comportamenti illegittimi è un errore peggiore e convince sempre più i cittadini che chi governa si preoccupa solo di se stesso. ICI, IMU, Macroaree, smantellamento del sistema industriale, crescita incontrollata dei prezzi, lavoro nero diffuso, salari sempre più in basso, evasione fiscale, violenza incontrollata, norme di attenuazione delle pene per incapacità a gestire il sistema carcerario, la perdita di credibilità internazionale (vedi i Marò), sono i rintocchi a morto di un sistema politico, autoreferente e autolesionista.

ITALIA in piedi, credo sia ora di cacciare i mercanti dal Tempio.

Rodolfo Damiani

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