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«L’11 Settembre tutti a Frosinone per la Sanità, non possiamo delegare, dobbiamo andare»

«Una fiaccolata per gridare forte che i cittadini non sono d’accordo con la politica dei due Compari»

Gli Artisti che si riconoscono nel Gruppo “SIMBAD”, aderiscono al Comitato per la difesa dell’Ospedale e alla sua ulteriore evoluzione nel Comitato Provinciale. Ieri sera – 1/9 – hanno partecipato all’incontro del Coordinamento in cui si sono indicate le prossime azioni a tutela dei cittadini, versante salute. Almeno 50 persone in una sala ormai insufficiente a contenere tutti i rappresentanti delle Associazioni e dei Comitati provenienti da tutta la provincia.

Dalle denunce e dagli interventi si desumeva che ormai avremmo dovuto cambiare nome in Coordinamento dei Comitati per il Diritto alla Salute, è triste dover constatare che discutiamo per avere quanto ci spetta e segnatamente perché ci venga riconosciuto un diritto sancito dalla Costituzione, un diritto a cui si accompagna la libertà individuale e la democrazia visto che non ci ritengono neanche titolari di sapere la verità su provvedimenti che ci condizionano la vita.

A fronte di cittadini che hanno chiesto la par condicio con i cittadini del resto del Lazio, ci sono i tagli e le alchimie che hanno marginalizzato la sanità ciociara, ci sono le false promesse, ci sono le verità taciute, ci sono le quote di bilancio non spese a Frosinone e reinvestite su Roma, ci sono le applicazioni cervellotiche delle percentuali, ci sono le discriminazioni e il disprezzo per i cittadini stessi visto che vogliono condannare anziani, bambini, traumatizzati e donne in travaglio a peregrinare in cerca di un posto letto.

L’ultima di questa sera, una cifra considerevole per gli interventi di manutenzione è stata ripartita solo per le ASL Romane e per Latina. Probabilmente l’intento di Zingaretti è di fiaccarci in un confronto al ribasso, secondo la strategia di avanzare condizioni minime per arrivare a mediazioni in perdita, privandoci dei provvedimenti che avrebbero sicuramente ridotto i ricorsi fuori sede e avrebbero significato occupazione in una provincia duramente provata da licenziamenti e cassa integrazione.

Cittadini, quando dovrete aspettare un anno per una prestazione strumentale, quando dovrete stare ore al Pronto Soccorso, quando dovrete andare fuori sede, ricordate chi ha annichilito la sanità in provincia. I Comitati e il Coordinamento ancora una volta, prima di adire class-action per mancata assistenza, interruzione di servizio pubblico, danno biologico e ricorrere ad organismi internazionali per questioni di diritto, vogliono agire nel rispetto della democrazia, per questo hanno indetto per la sera dell’11 settembre una fiaccolata a Frosinone per gridare forte che i cittadini non sono d’accordo con la politica dei due Compari.

Per testimoniare che la salute non si vende e che sono determinati a difendere democraticamente e civilmente i propri diritti, sono chiamati ancora una volta i nostri Amministratori, attivi sulla materia, Sindaci e i Conisgli Comunali, quale espressione diretta delle comunità, a esprimere la loro convergenza con le soluzioni proposte per soddisfare i bisogni dei cittadini attraverso la partecipazione, ordini del giorno e delibere che consegnino all’ufficialità lo sforzo democratico dei cittadini per avere ciò che è un loro diritto. Tutti a Frosinone… l’11 non possiamo delegare, dobbiamo andare.

Il portavoce Rodolfo Damiani

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