6 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 266 VOLTE

La battaglia sui farmaci della FNP CISL

Numerosi cittadini ci hanno chiestole ragioni della nostra battaglia sui farmaci, battaglia che sembra lasciare indifferente la classe politica locale. La FNP CISL, porta avanti un confronto teso a ridurre i margini delle rendite da privativa e possa far risparmiare gli anziani senza pregiudicare il giusto profitto del professionista.

Intanto la Farmacia non è una bottega, è un presidio sanitario centrale nel sistema salute, infatti chi presiede alle attività è un laureato con certe responsabilità, prerogative e discrezionalità. Il sistema delle farmacie parametrate su un numero di cittadini nacque per assicurare il servizio, poi venne interpretato come una riserva, in questo panorama le antiche farmacie dell’ospedale o più recentemente quelle comunali erano presidi che integravano e completavano il sistema delle condotte mediche e ostetriche, con compiti di valore sociale.

La legge approvata a fine febbraio, che permette di scontare i farmaci a pagamento, sembra non avere ancora applicazione, se si escludono le farmacie comunali della Toscana, Emilia e Lombardia. A tale proposito le Associazioni dei consumatori auspicano una deregulation del settore e stigmatizzano la limitatezza della liberalizzazione, certo ci vorrebbe un atto di coraggio.

Uno studio del CERGAS rivela un basso prezzo dei farmaci alla produzione, ma lievita per arrivare al consumatore per una serie di motivi, l’IVA al 10%, lo stato che tratta al ribasso i farmaci in fascia”A” e lascia liberi i prezzi dei prodotti a pagamento, che possono aumentare ogni due anni. Questo meccanismo in tre anni ha fatto aumentare i farmaci a pagamento del 10% e diminuire i pubblici del 3,5%. Il Centro Europeo Rilevazioni Mediche sottolinea così suddiviso il costo del farmaco: PRODUTTORI 66,5 GROSSISTI 3 FARMACISTI 30,5 su base 100. Noi crediamo che qualcosa si può fare anzi si deve fare, magari liberalizzare i costi di tutti i farmaci.

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu