La comunità parrocchiale di San Domenico Abate si appresta a celebrare 35ª Giornata nazionale per la vita

La comunità parrocchiale di San Domenico Abate si appresta a celebrare 35ª Giornata nazionale per la vita. Fervono i preparativi, nella comunità parrocchiale di San Domenico Abate di Sora, in occasione della celebrazione per la  35ª Giornata nazionale per la vita, indetta dalla CEI, domenica 3 febbraio 2013. Il tema di questa edizione, “Generare la vita vince la crisi”, è legato indiscutibilmente al difficile momento che stanno attraversando milioni di famiglie in Italia e nel mondo. A tal proposito un’altra lodevole iniziativa sta per prendere piede in parrocchia. L’obiettivo, quest’anno, sarà quello di gettare le basi per la realizzazione di un progetto importante come il “Centro di Aiuto per la Vita”, che dovrebbe sorgere all’interno di un piccolo complesso molto vicino alla Basilica sorana. La struttura dovrà divenire con il tempo un vero e proprio punto di riferimento per chi vive una situazione di critica e di particolare disagio sociale.

Questo vuole essere anche un segno tangibile e concreto che la comunità monastica vuole lasciare a conclusione del Millenario da poco trascorso. Le suore insieme ai sacerdoti sono da sempre il primo punto di riferimento per tutte quelle persone che quotidianamente si rivolgono a loro nei momenti di maggiore difficoltà. Non sempre si riescono a fare dei miracoli ma mai, queste persone, vanno via a mani vuote e spesso una parola di conforto e di speranza vale più di qualsiasi tesoro materiale presente sulla terra. L’impegno sociale dei nostri religiosi  è dunque immenso, ed è per questo che anche le comunità parrocchiali del territorio, attraverso i numerosi volontari, rappresentano un valido sostegno all’opera preziosa che la Chiesa Cattolica profonde da sempre.

Per questo motivo, domenica 3 febbraio 2013, alla celebrazione Eucaristica delle ore 11 prenderanno parte, insieme ai numerosi fedeli, circa settanta suore provenienti da tutta la diocesi per un’intensa giornata di preghiera e comunione. Al termine della Santa Messa, chi vuole, potrà riunirsi all’interno del tendone riscaldato allestito nel parcheggio della basilica e partecipare al pranzo di beneficenza organizzato dagli infaticabili volontari dalla parrocchia. Il ricavato di tale iniziativa verrà interamente devoluto alla ristrutturazione iniziale del plesso che ospiterà il “Centro di aiuto per la Vita” che presto, si spera, vedrà la sua realizzazione.  Donare e generare la vita significa scegliere la via di un futuro sostenibile nel ricordo sempre vivo dell’insegnamento di Gesù: “Ama il prossimo tuo come te stesso.”

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