martedì 4 febbraio 2014

La F.S.I. scrive all’ASL di Frosinone in merito alle “consulenze” dell’Ospedale di Sora

«La scrivente organizzazione sindacale, Federazione Sindacati Indipendenti, nella persona del segretario  territoriale Anna Guerriero: presa visione degli atti deliberativi   nn. 57; 58; 59  del 17.01.14  con  oggetto: Azienda ASL Caserta, liquidazione fatture 7855, 7853, 7854 con i rispettivi importi: € 36.842,00 ( gennaio, marzo 2013); € 35.042,00 ( gennaio-marzo 2013); € 112.662,00 ( gennaio –settembre2013) per consulenze medico specialistiche rispettivamente di Anestesia-Rianimazione, Radiologia e  Cardiologia; rilevato che i medici della ASL di Caserta – così come indicati nelle citate deliberazioni di liquidazione degli importi spettanti quali consulenti specialistici – sono di fatto, ormai stabilmente, in organico anche nella ASL di Frosinone, ciascuno nella relativa branca, come sembra dedursi facilmente dalle programmazioni mensili delle UO dei presidi ospedalieri della ASL FR; rilevato inoltre che i medici “Consulenti” della ASL di Caserta, trovandosi di fatto stabilmente inseriti in due organici, svolgono la professione senza rispetto delle obbligatorie pause di riposo: “le consulenze” di cui trattasi hanno durata di 24 ore e si sostanziano in veri e propri turni di guardia in UO cardine del presidio ospedaliero, al fine di assicurare assistenza alle urgenze ed emergenze. Il tutto eludendo i principi normativi e contrattuali che,  nel rispetto della sicurezza e salute dei professionisti e al fine di preservare la continuità assistenziale, prevedono la fruizione immediata di un adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo dopo il turno di lavoro, in misura tale da garantire l’effettiva interruzione tra la fine della prestazione lavorativa e l’inizio di quella successiva. Si tratta di una protezione volta altresì ad evitare che, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori, sia ridotta l’efficienza della prestazione professionale, aumentando il rischio di causare lesioni agli utenti o a sé stessi, ad altri lavoratori o di danneggiare la loro salute, a breve o a lungo termine; che a fronte delle acquistate “consulenze” -e dei relativi maggiori costi per prestazioni- non è stato registrato alcun beneficio in termini di efficienza ovvero nessuna riduzione dei tempi di attesa per interventi chirurgici ovvero per  prestazioni radiologiche e cardiologiche. Considerato che allo stato la ASL di Frosinone acquista fuori dalla Regione Lazio – e nello specifico dall’ASL di Caserta (Campania) – prestazioni per lo svolgimento delle quali ben potrebbero essere rinvenute adeguate professionalità anche nella Regione di appartenenza; che il sistema di governance Regionale dei servizi sanitari ha principalmente l’obiettivo di rendere più controllabili le prestazioni e più diretta la responsabilità della gestione con un migliore impiego delle risorse ed una maggiore qualità dei sevizi forniti.

Chiede che le necessarie “consulenze” siano richieste alle professionalità ovvero alle strutture di eccellenza della Regione Lazio, con notevoli vantaggi in termini di efficienza e monitoraggio delle prestazioni da parte della governance.

La necessità di una rapida ripianificazione e ridistribuzione dei carichi di lavoro della dirigenza medica è altresì confermata dall’emblematico caso dell’ UO di ortopedia del PO di Sora. L’UO, pur mostrando eccellenti indici di produttività a fronte dell’organico di soli quattro medici – di cui due precari, preposti sia alle attività di degenza, che ambulatoriale e di sala operatoria – si caratterizza per il perdurare dell’inspiegabile esonero da qualunque attività di reparto di altri medici ortopedici, probabilmente a causa di una troppo estensiva interpretazione delle relative limitazioni.

Sia per quanto concerne la consuetudine di richiedere “consulenze” a professionalità campane che per quanto segnalato in merito alla distribuzione dei carichi di lavoro presso la richiamata UO di ortopedia, si chiede di procedere tempestivamente a tutte valutazioni giuridico amministrative del caso ed alle conseguenti azioni correttive.»

A.M. Guerriero – Segretario Territoriale della Federazione Sindacati Indipendenti

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