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La Festa dell’adesione all’Ac di Sora Aquino Pontecorvo

Sabato, 3 dicembre ore 15.30, presso il Centro “S. Luca”, Via C. Canofari. Alla presenza della Responsabile Nazionale ACR Teresa Borrelli.

L’otto dicembre è per l’Ac, un giorno importante perchè ricorre la “Festa dell’Adesione”. In tutte le parrocchie viene messo in risalto questo impegno. A livello diocesano, qui a Sora Aquino Pontecorvo, però la ricorrenza é stata anticipata nel pomeriggio di sabato 3 dicembre, presso il “Centro San Luca”, a Villa Angelina. Sarà presente la Responsabile Nazionale dell’ Azione Cattolica Ragazzi, Teresa Borrelli, che porgerà il suo il saluto e consegnerà personalmente il messaggio della Presidenza Nazionale predisposto per tale occasione. Il presidente diocesano, Antonio Accettola, nell’accogliere gli ospiti ed i numerosi iscritti, prenderà in consegna “il messaggio” e sarà suo compito rimarcare ancora il prezioso servizio che l’Ac offre all’interno della nostra Chiesa locale, al vescovo, mons. Filippo Iannone ed alla società civile, con l’entusiasmo e la convinzione di rimanere sempre fedeli agli insegnamenti pastorali ed alle indicazioni dell’episcopato. Riportiamo, qui di seguito, il messaggio e l’invito che la Presidenza nazionale di Ac ha rivolto a tutta l’Associazione per questa “Festa” e che Antonio Accettola e il Consiglio diocesano di Sora Aquino Pontecorvo avranno così modo di accogliere e di condividere.

“Vi raggiungiamo con gioia e profondo affetto in occasione della bella tradizione che considera l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il giorno in cui ragazzi, giovani e adulti dell’Azione Cattolica Italiana rinnovano il loro “sì” a Cristo, alla Chiesa, all’associazione. La festa dell’adesione ci fa pensare:

  • al cammino di formazione che l’Azione Cattolica ci offre a partire dalla Parola, che ci fa coltivare il desiderio di Dio che è in ognuno di noi;
  • alla fraternità che siamo chiamati a costruire all’interno, in comunione con la Chiesa di tutti;
  • a come l’Associazione ci allena ad assumere delle responsabilità;
  • a come ci aiuta a vivere il dialogo tra le generazioni, a partire dalla sua struttura, facendo crescere la nostra passione educativa;
  • a come ci apre gli occhi, perché le questioni di oggi interroghino la nostra vita di credenti e non si pongano a fianco di essa;
  • a come fa sentire impellente la partecipazione al confronto nella comunità cristiana;
  • a come aiuta a leggere i segni della sapienza di Dio in una realtà che secondo i nostri criteri a volte potrebbe apparire difficile da capire.

Per noi festeggiare il dono dell’Azione Cattolica Italiana nella nostra vita significa dire “grazie” per il servizio che si rende alla Chiesa e all’Azione Cattolica; significa esprimere la nostra sincera gratitudine al sacerdote assistente che accompagna il vostro cammino associativo. È sentito il nostro grazie ai responsabili, agli educatori e agli animatori associativi, che con il proprio impegno gratuito ed appassionato danno la vita perché la fede parli alla vita delle persone di oggi, ma anche e soprattutto perché la vita di tante persone oggi incontri la bellezza del dono della fede.

Ringraziamo, uno ad uno, i soci che aderiscono: una volta all’anno il gesto di contribuire anche economicamente alla vita dell’Associazione è segno di un coinvolgimento della persona che non si risparmia, mettendo in atto ogni risorsa, ogni intuizione e condividendo il frutto dei propri sacrifici. Festeggiare l’adesione all’AC è ricordare, dunque, che siamo laici chiamati ad assumere la vita della Chiesa come la vita della propria famiglia; siamo laici vicini ai nostri Pastori con l’affetto dei figli e la maturità di persone adulte che sanno assumersi le proprie responsabilità. L’adesione all’AC, accompagnata dal segno visibile della tessera, manifesta la disponibilità a collaborare – in una particolare modalità, quella dell’associazione – all’opera della creazione ed evangelizzazione, perché Dio sia conosciuto ed amato e il suo progetto di vita buona sia comunicato all’uomo.

Con questo senso di gratitudine e di fraternità, leviamo allora una comune preghiera anche per il nostro Paese, l’Italia, perché in questa stagione sia luogo in cui ciascuno contribuisce alla realizzazione del bene comune. Maria Santissima, Regina dell’Azione Cattolica, insieme ai santi e beati dell’AC, vegli su di noi e ci sostenga nel nostro impegno.”

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