5 marzo 2015 redazione@sora24.it
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La “Madre” di Sora è quasi pronta per riabbracciare i suoi figli. Situazione lavori Madonna delle Grazie

Lo stato dei lavori di ristrutturazione della chiesa della Madonna delle Grazie, con l’accorta direzione dell’ arch. Gianni Nicoletti, va avanti con una positiva accelerazione sia nei tempi che nei modi previsti, ed anche di più. Numerosi i punti che desideriamo mettere in evidenza. Sono stati tolti i ponteggi dalle mura della chiesa ed è stato quasi ultimato il rifacimento del tetto dei locali di servizio dell’intero complesso, tanto che soffermando lo sguardo da ogni punto di Sora, la chiesa della Madonna delle Grazie ormai comincia a riapparire in tutto il suo antico ed originale splendore.

La tinteggiatura esterna dovrà però ancora attendere che gli intonaci si asciughino per bene, ma il colore chiaro degli stessi e la nuova armonia architettonica, con i tetti ormai quasi completati, la rendono più imponente e già pronta a sfidare la vita futura che l’aspetta, nella sua funzione di punto di riferimento di fede e di preghiera e a protezione di tutto il territorio da dove è ben visibile. I lavori all’interno della chiesa e dei locali di servizio sono ormai ultimati; sono in corso solo piccole rifiniture, come la ricucitura della tinteggiatura e dei decori, con un particolare rispetto alle precise indicazioni della Sovrintendenza e con l’ impiego di manodopera altamente specializzata.

È in fase di definizione anche l’impianto elettrico, che di fatto con i vari interventi scoordinati e approssimativamente eseguiti nelle varie precedenti epoche, era risultato inefficace, dispendioso e perfino pericoloso. È stato completamente riprogettato ed eseguito alla luce delle ultime indicazioni di efficienza energetica e con la piena rispondenza alle norme di sicurezza. Si sta adesso provvedendo alla sistemazione dell’area circostante l’intero complesso. Anche questo è un intervento eseguito con una progettazione esecutiva con precisi dettagli, in grado di conferire allo spazio esterno un appropriato e confacente decoro, in linea perfetta, con la rinnovata vita che si sta restituendo al Santuario.

A tal proposito si ricorda che è stato inoltrato da Remigio Tomolillo, presidente della “Pia Unione” e membro del Comitato, un accorato sollecito al sindaco, dott. Ernesto Tersigni, affinché sia possibile la riparazione e la messa in sicurezza, perché anche pericolosa in più punti, della bella e suggestiva scalinata di accesso alla chiesa. Si sta pensando anche di installare almeno tre telecamere di video sorveglianza, a tutela dell’intero complesso, contro eventuali e purtroppo frequenti atti di vandalismo. È bene ora mettere in risalto un aspetto importante.

La ricchezza maggiore che è stata restituita al Santuario, oltre alla rinnovata freschezza architettonica, sono le invisibili opere di consolidamento strutturale, donando una nuova vita alle murature e ai cordoli di coronamento. Tali elementi consentiranno all’intero complesso una efficace energia, per affrontare le sfide dei tempi futuri. In definitiva è palpabile l’intima soddisfazione di tutto “il Comitato per il Restauro” che ormai inizia ad intravvedere concretamente l’ ultimazione della complessa operazione.

Un impegno che lo ha visto al lavoro da un anno e mezzo. “Le autorizzazioni ci hanno portato via un po’ di tempo, ma ormai ci siamo quasi. Contiamo di rispettare gli obiettivi che ci eravamo dati, ha dichiarato Alberto La Rocca, di fatto il motore organizzativo della preziosa iniziativa. Stiamo lavorando in stretta sintonia con mons. Bruno Antonellis, con don Giovanni De Ciantis e con tutti i preziosi membri del Comitato, d’intesa con gli appositi Uffici di Curia per fissare la data dell’inaugurazione, con una particolare attenzione alla scadenza del mese di maggio, dedicato alla Madonna”.

Gianni Fabrizio

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