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lunedì 29 ottobre 2012 1.055 VISUALIZZAZIONI

La notte è un’idea! (di Mike Di Ruscio)

Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.

Giorgio Gaber – Un’idea

Anarchico sui generis, tuttavia mai qualunquista e sempre rispettoso delle spinte ideali, Gaber ha portato avanti un discorso politico tanto più efficace quanto indiretto. L’arma prediletta dall’artista milanese è stata costantemente quella dell’ironia, in “Un’idea”, il concetto “se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione” è il nucleo fondante della poetica di Gaber, che ha costantemente evitato proclami e preferito soffermarsi sull’uomo e sulle sue contraddizioni.

Molti di voi si chiederanno: cosa c’entra tutto questo discorso? La risposta è semplicissima: capita spesso in una domenica come quella trascorsa, dove il primo freddo autunnale inizia a farsi sentire, di soffrire della “Sindrome del Perozzi”. Chi non ricorda il giornalista di “Amici Miei” interpretato da Philippe Noiret, che dopo una nottata passata in redazione non ha voglia di andare a dormire e decide di contattare altri amici per la famosa “zingarata”? Per l’appunto, arrivati in piazza, ti fermi per un caffè e ti imbatti in una piacevole conversazione. Ci si inizia a scambiare idee, suggerimenti, opinioni. Riccardo, per gli amici Ricky Factoryno Le Roi, è un uomo della notte, cosi ama definirsi, e nella notte trova la sua dimensione di artista poliedrico. Il discorso potrebbe sembrale banale, ma non lo è, tra uno scambio di battute, si inizia a parlare di politica, di attualità, della nostra città, della sua vivibilità, dei suoi spazi e dei suoi punti di aggregazione. Ed ecco che di colpo, torna alla mente “Un’idea” di Gaber.

Oggi infatti, alla base del nostro dibattito dovremmo far tornare l’uomo al centro della nostra azione, con le sue esigenze, le sue richieste. Bisognerebbe tornare ad ascoltarlo, perché all’interno della società, e nel caso specifico della nostra città, ha delle richieste e vuole essere parte integrante delle scelte. Oggi siamo disillusi da tutto e da tutti. La politica non gode di quella stima che dovrebbe, ma noi cittadini la nostra parte possiamo e dobbiamo farla per modificare questa tendenza. Questo è il senso della canzone di Gaber.

La notte potrebbe sembrare banale ma, se ti soffermi, spesso ti accorgi che può diventare un’idea, che se “mangiata” è rivoluzione.

Mike Di Ruscio – Sora24

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