mercoledì 19 dicembre 2012

La partita di Sabato prossimo è soprattutto per loro… (Sora vs Turris -3)

C’è stato un momento a mio avviso fondamentale nella recente storia della tifoseria del Sora: la trasferta a Torrenova nel Campionato di Promozione Laziale 2008/09, Girone D. La partita si giocò in una fredda mattina di Gennaio, con fischio d’inizio alle ore 11. Io non c’ero, (ebbene si), preferii restare a letto da codardo per smaltire i postumi del Sabato sera. Il giorno prima della gara l’amico Enrico Bastardi mi chiese: “Vieni domani?”. Alla mia risposta negativa lui aggiunse: “Male. Questi sono momenti storici che non si possono perdere”. Aveva ragione. Mi pentirò a vita per non esser stato presente in quella gara.

Il Sora dei Sorani, di Antonio H7, di Tomei, di Rapini, di Bubba Catenacci e di tanti altri cuori bianconeri che avevano deciso di indossare la Maglia della loro città per riportarla in alto dopo l’onta del fallimento, giocarono in casa della capolista e vinsero 2-0 davanti a circa 400 tifosi in delirio. Uno spettacolo bellissimo, fortunatamente documentato dal video sottostante realizzato, se non erro, da Alessandro Pisani. Quella data fu l’inizio della ricostruzione della Curva Nord, perché molti ragazzi poco più che quindicenni si innamorarono ancor più del Sora e cominciarono a sentire il bisogno di sostenerlo sempre, ovunque e comunque.

Oggi quei ragazzi hanno più o meno vent’anni (nella foto in alto la trasferta di domenica scorsa a Sarno) e rappresentatano, per certi versi anche meglio degli anni ’90, la Curva Nord, a Sora come in Sardegna. Hanno sulle spalle, sportivamente parlando, il peso di quel maledetto 30 Giugno 2005; ma lo portano con la giusta mentalità nonostante tutti noi che avanziamo verso le quaranta primavere ribadiamo imperterriti l’intercalare “Bei temp’…”, continuando a vivere di ricordi.

La partita di Sabato prossimo contro la Turris, che non sarà mai come quella del ’94, è soprattutto per loro. Sicuramente avrebbero meritato di viverla con il Sora capolista, per assaporare quelle emozioni che finora hanno vissuto solo attraverso i nostri racconti; ma purtroppo o per fortuna il calcio è fatto anche e soprattutto di sconfitte. Tuttavia, se noi “vecchietti” saremo tutti presenti, il risultato del campo lascerà spazio al ruggito della Nord, chiuderemo i conti con il passato e passeremo definitivamente il testimone ai più giovani incoraggiandoli a scrivere un futuro ancora più grande per il nostro Sora. TUTTI AL TOMEI.

Lorenzo Mascolo – Sora24

httpv://youtu.be/SuP6GDYRkX0

Commenti

wpDiscuz
Menu