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La posizione del MoVimento sullo sportello Informa-Giovani

In questi giorni si è parlato del de-potenziamento dello sportello Informa Giovani a Sora che, secondo l’assessorato competente “non è essenziale per i giovani sorani”. A ben vedere c’è poco che non sia davvero essenziale nella nostra organizzazione sociale ma, in un contesto in cui i giovani godono di una attenzione minima, un servizio che si pone come punto di riferimento per rispondere adeguatamente e in modo completo alle domande dei ragazzi sul mondo della formazione e del lavoro, delle occasioni all’estero, della cultura, dello spettacolo e del tempo libero, è importante per poter cogliere opportunità – soprattutto formative – che sono sempre più limitate, specialmente nel nostro comprensorio.

Giusta la difesa della Team Service che ha curato il servizio per anni e vanta 10.952 utenti solo nell’ultimo anno, che assommano a 30 richieste medie giornaliere, o quasi 50 se consideriamo solamente i giorni feriali. I numeri da soli non offrono però una misura di efficacia del servizio che ci siamo permessi di analizzare con maggiore dettaglio.

Crediamo che l’erogazione del servizio Informa Giovani si possa ridurre principalmente a due attività di rilievo: 1) raccolta ed erogazione di informazione che sia “affidabile, aggiornata, completa, pluralistica,e verificabile” da utilizzarsi per soddisfare coloro che chiedono consigli, dritte, strumenti per orientarsi; 2) accompagnare i giovani nelle diverse fasi della crescita formativa e professionale.

Se è vero che “un interesse specifico per le esigenze delle persone” è un pre-requisito fondamentale per entrambe le attività chi dice che un servente civile non sia in grado, non abbia interesse o la capacità di raccogliere con cura e attenzione ed erogare con precisione ed adeguatezza le informazioni? Ciò vale anche per le informazioni relative alle diverse fasi della crescita formativa quando il giusto metodo, impegno ed organizzazione sono impiegati. Quello che nemmeno una società specializzata può fare invece è accompagnare un giovane nelle diverse fasi della crescita professionale. Perché? Solamente il contatto ed il confronto con professionisti che operano e lavorano giornalmente nel settore professionale prescelto sono in grado di offrire un efficace orientamento. Ad esempio, un laureato in giurisprudenza deve poter aver accesso ad avvocati nelle diverse specializzazioni (penale, civile, amministrativo, ecc.) per poter operare scelte efficaci. Un aspirante idraulico deve poter fare esperienza o parlare con qualcuno che faccia la stessa professione.

Senza voler giustificare la scelta dell’amministrazione, che non condividiamo totalmente – ma senza neppure cadere in potenziali strumentalizzazioni da parte di chi attualmente offre il servizio – abbiamo cercato di analizzare e raccogliere le fonti informative alternative all’Informa Giovani per porre, infine, alcune proposte.

I giovani di oggi non dormono, tutt’altro, sono molto attivi e avidi di informazione e queste sono le risorse che hanno a disposizione anche in caso di de-potenziamento del servizio:

  • Accesso alla rete Internet, ricerche indipendenti su motori di ricerca e social networks (Facebook, Twitter, ecc.)
  • Accesso alle risorse del centro CADIT, di recente istituzione presso la Biblioteca Comunale, con l’ufficio di assistenza giovanile che svolge anche molte delle funzioni dell’Informa Giovani
  • Accesso al servizio Informa Giovani erogato con l’ausilio di volontariato civile

Quel che manca è la possibilità di accesso da parte dei giovani ad una rete istituzionalizzata di professionisti, disponibili ad orientarli. La risposta di Giacomo Iula (che apprezziamo e stimiamo) alle interrogazioni relative al de-potenziamento del servizio non e’ infatti sufficiente. Il suo impegno personale a creare una borsa di studio finanziata con la propria indennità è ammirevole ma non risponde alla specifica interrogazione.

Ci rivolgiamo al Sindaco, ma anche ai professionisti Sorani – nei vari ambiti – che desiderino contribuire a far crescere i nostri giovani, all’assessorato, ai consiglieri di maggioranza ed opposizione ed in particolare  a quelli della 4^ commissione consiliare (Pierino Liberato Serafini, Giacomo Iula e Fausto Baratta) e di tutti gli altri consiglieri sensibili al tema.  L’idea e’ di creare e firmare una convenzione od un protocollo d’intesa con le associazioni di rappresentanza del mondo del lavoro e con gli ordini professionali, ovviamente a costo tendenzialmente “zero” per le casse comunali – si potrebbe prevedere solo la copertura assicurativa dei professionisti volontari a carico delle casse comunali, laddove tali soggetti dovessero prestare la loro opera volontaria presso una sede comunale.

Immaginiamo un’attivita’ di coordinamento in cui il Sindaco e l’Assessore competente si sedessero intorno ad un tavolo con rappresentanti del mondo bancario, sindacale, commerciale, produttivo, cooperativo, dell’artigianato, dell’agricoltura, delle professioni liberali, ecc. ecc. e firmerebbero tale convenzione sulla base della quale ognuno di tali soggetti rappresentativi del mondo del lavoro metterebbe a disposizione un proprio iscritto o dipendente o collaboratore, per un certo numero di ore settimanali, per colloqui con giovani a scopo di orientamento e per la crescita professionale.

Questa è una sfida che la nuova amministrazione e l’Assessore Petricca possono vincere mettendo a frutto le relazioni dei propri rappresentanti, il supporto dei cittadini sorani, la capacità negoziale allo scopo di creare ed erogare questo nuovo servizio in modo integrato. Tutto ad un costo esiguo o addirittura nullo. Tutte le proposte a costo zero sono la migliore dimostrazione delle capacità di governo della cosa pubblica che i nostri amministratori possano offrire. È importante inoltre assicurare continuità di organizzazione, metodo e contenuto al servizio depotenziato, visto che da oggi vi si avvicenderanno nella sua erogazione figure di volontariato che saranno regolarmente sostituite. Sarà questa amministrazione in grado di influenzare e realizzare questo cambiamento? Siamo disposti a discutere e a collaborare, e a dare il nostro contributo anche fattivo alla realizzazione del progetto.

Chiediamo ai giovani, ed ai cittadini tutti, di continuare a monitorare quello che succede con riguardo ai propri diritti e riportarci le proprie osservazioni. All’amministrazione chiediamo impegno a che i 30.000 € a preventivo di entrata nell’esercizio per il solo 2011  (“Contributo Legge Regionale 29/2001 – Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei Giovani Rete Regionale InformaGiovani”) siano totalmente messi a disposizione per iniziative di formazione e indirizzamento dei giovani. Se non è questa l’intenzione, chiediamo che sia indicato come tali soldi saranno spesi. Il MoVimento monitorera’ con attenzione ogni singolo centesimo speso in questo, come in altri ambiti, e misurerà l’efficacia dei risultati delle iniziative intraprese.

Giuseppe Basile – portavoce MoVimento 5 Stelle Sora

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