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La vicenda della signora Lorenza con l’Inail di Frosinone

81enne, invalida al 100%, deve pagarsi da sola i dispositivi tecnici e protesici di cui ha bisogno.

In questi giorni ci ha scritto la signora Lorenza Parravani di Broccostella, classe 1932, ma soprattutto invalida al 100% dall’età di 18 anni.

Fino al 23 Luglio 2018, Lorenza ha ricevuto puntualmente i dispositivi tecnici e protesici dall’Inail (per tali dispositivi si intendono traverse, sacche urine, cateteri, guanti sterili, ecc., necessari per la sopravvivenza quotidiana).

Ci spiega che l’Inail di Frosinone ha aderito ad un progetto in via sperimentale per l’erogazione di forniture agli invalidi, mediante una gara di appalto che si è aggiudicata una ditta di Budrio.

Essendo un accordo in via sperimentale – prosegue Lorenza nella sua lettera – gli è stata chiesta la sua partecipazione a tale progetto, che ha declinato, volendo continuare a servirsi presso le abituali officine ortopediche (sempre convenzionate con l’Inail).

La motivazione di tale scelta, ci spiega, è dipesa dal fatto che, vista la sua età, le è più pratico rivolgersi tramite i sui familiari ai soliti fornitori, per avere immediatamente e senza attese di spedizione o eventuali disguidi il materiale che le necessita.

Inoltre, Lorenza ha anche manifestato all’Inail di Frosinone la chiara volontà di voler accollarsi eventuali differenze tra prezzi praticati dal suo fornitore e quelli sostenuti dall’Ente.

Il problema, tuttavia, non è stato ancora risolto e da allora deve accollarsi personalmente il costo per il materiale di cui ha bisogno.

Non è sicuramente compito nostro entrare nel merito della vicenda, ma ci sembra questo uno di quei casi in cui la burocrazia, anche se applicata in modo corretto, può essere percepita dai diretti interessati come un’ingiustizia e speriamo per la signora Lorenza che il tutto si possa concludere con un lieto fine.

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