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“L’ALBERONE”: Rofoldo Damiani ci racconta l’evento culturale organizzato dal Comprensivo Sora 1

Con tale termine si indica un grande albero, per similitudine così è stata denominata una Associazione  di Promozione Sociale, la cui filosofia è “una goccia versata in più oggi per avere una lacrima versata in meno domani”. Intorno a questo tema si è sviluppata un interessante pomeriggio tra Calliope e Tersicore nell’AULA MAGNA dell’Istituto Comprensivo I di Sora, con la Dirigente Scolastica Fiorella Marcantoni in veste di promotrice dell’evento.

L’Istituto Comprensivo I ci ha “viziati” con offerte didattico-culturali di ottimo livello e l’incontro odierno realizzato nell’ambito del progetto “Comprensione ed educazione alla lettura” ha pienamente centrato tre obiettivi: ha fornito materiale di lettura di buon livello; ha operato positivamente in senso sociale; ha ricreato una atmosfera di famiglia allargata, in cui l’importante è ognuno dare il proprio contributo. “Maestro e Donno” della serata il Prefetto Emerito Dott. Cesari , che ha offerto la sua ultima opera “Sulle Ali di una Farfalla”, racconti, filastrocche  e poesie per aiutare la dinamica economica delle opere di bene che l ‘Abbazia di San Domenico compie attraverso “L’Alberone”.

Un insieme  di liriche raffinate  nella forma, testimonial dei valori nella sostanza, facili   nel richiamare la coscientizzazione  di quanto scritto. Il Libro ben realizzato dalla fantasia della dott.ssa Roberta Mastropietro, che ci ha regalato illustrazioni perfettamente aderenti allo spirito dell’opera con colori di luce come pieno di luce è il messaggio che porta l’opera, un messaggio , fra i più pregnanti del Vangelo,  “Tornare bambini per essere degni della Redenzione”.

I fanciulli sono stati una componente importante della serata, gli alunni della IV C  sotto la direzione del  Maestro Prof. Giovanni Milanese hanno eseguito con grande identificazione  alcune interessanti filastrocche, alternate alle liriche piene di ottimismo e di valori positivi, recitate  da un attore di grandi mezzi quale è Vincenzo D’Alfonso, un pezzo pregiato della Cultura Sorana. Uno spettacolo organizzato, nel suo stile spartano, come un focolare attorno a cui i membri della famiglia davano il loro contributo  , ma di grande effetto nel richiamare l’intimità e i valori di quando al centro della vita domestica c’era il focolare e non la prepotenza tribunizia della TV.

Bravo Ivano Tatangelo nella veste di regista e sceneggiatore coadiuvato dai suoi scout  per la parte operativa. Hanno portato il loro contributo la Dott.ssa Infante, appassionata nel caldeggiare le  Opere sociali; il Prof. Gulia, autore di una prefazione al libro che è poesia in prosa; Don Felice , Parroco di San Domenico e elemento centrale delle azioni caritatevoli. Particolarmente  espressivo, con una vena di commozione, il ragionamento della Dirigente Marcantoni, che definiva il contenuto del libro una carezza per l’anima,un inno alla bellezza della vita e la farfalla libera, gioiosa , meravigliosa nei suoi colori una perfetta incarnazione del libro. Un evento rivoluzionario, la rivoluzione dei valori, dei buoni sentimenti e dell’amore evangelico.

Rodolfo Damiani

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