domenica 25 dicembre 2011

Don Giovanni De Ciantis: “Non divinizzate lo sport! Sia luogo educativo dove imparare il sacrificio”

Numerosi sono stati gli atleti che hanno partecipato, nella serata di giovedì 22 dicembre, al Natale dello sportivo promosso dalle  società sportive N.B.Sora 2000 e Pianeta Basket Sora 2003. La celebrazione, che si è svolta nella chiesa  di SANTA RESTITUTA VERGINE E MARTIRE, è stata celebrata da Don Giovanni De Ciantis e  Mons. Bruno Antonellis. Diverse realtà sportive  presenti dove  spiccava la delegazione del Pianeta Basket Sora 20003 –N.B.Sora 2000 , Città di Sora Calcio a 5 e Q8 Castelliri calcio a 5.

Nell’omelia, dopo aver ricordato il senso vero del Natale – Dio che si fa uomo –, il sacerdote  ha rimarcato il valore educativo delle attività agonistiche: «Magnifico- ha esordito, evocando una  canzone  degli del gruppo irlandese degli  U2 – Sono nato. Sono nato per stare con te. In questo luogo e tempo», sottolineando come l’attività agonistica apra le persone all’incontro con gli altri: «Lo sport mette in atto relazioni libere e gratuite: basti pensare a quanto sia importante il gioco di squadra e quanto sia deleterio voler predominare servendosi degli altri. Attraverso lo sport s’impara, dunque, il rispetto delle persone, la lealtà, la stima reciproca, la capacità a operare in sinergia». Al termine della sua riflessione il sacerdote si è rivolto soprattutto agli allenatori e ai dirigenti: «Dobbiamo mettere tutto il nostro impegno e la nostra creatività per fare dello sport un’occasione di crescita educativa. E per fare questo è indispensabile un’alleanza tra le varie agenzie formative. Facciamo questa alleanza! Cooperiamo insieme perchè al di sopra della classifica ciò che è importante è formare degli uomini che abbiano il gusto della verità, la voglia di collaborare e sintonizzarsi con le esigenze degli altri. Uno dei più grandi handicap della società di oggi è il desiderio di fare ciascuno per se stesso! Abbiamo, dunque, la responsabilità di creare sinergia e comunione, di unire le nostre passioni per creare degli uomini onesti. Se non lo facciamo noi, chi lo farà al nostro posto?».

Al termine della messa Mons. Bruno Antonellis,  rivolgendosi ai presenti «Vorrei che tutti i ragazzi presenti questa sera non dimenticassero mai che l’esperienza sportiva che stanno vivendo è un’esperienza dentro la Chiesa e della Chiesa, perchè lo sport sia sempre più parte integrante dell’azione educativa». Alla fine della celebrazione c’è stato il tradizionale scambio di auguri natalizi. Concludiamo questo articolo  rivolgendo a tutti i gli sportivi e i lettori di queste  pagine un augurio  di   Buone Feste.

Damiano Carrozzo

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