lunedì 4 marzo 2013

“Questione fitti: utenti e comuni diano una mano all’Ater”. L’appello di Enzo Di Stefano a utenti e amministrazioni

Il presidente dell’Ater di Frosinone, Enzo Di Stefano, rivolge un appello agli utenti e alle amministrazioni comunali al fine di sostenere gli sforzi dell’Azienda.
“L’Ater di Frosinone, come tante altre realtà operanti sul territorio, è sottoposta in questi mesi ai deleteri effetti di una crisi che sta colpendo duramente famiglie ed aziende. Nonostante ciò, nell’ultimo anno abbiamo raddoppiato gli sforzi per garantire la concreta presenza dell’Azienda in favore del nostro imponente patrimonio immobiliare e dei nostri utenti: abbiamo attivato decine di operazioni di riqualificazione ed ogni giorno cerchiamo di rispondere efficacemente alle legittime esigenze di chi abita nelle unità abitative di competenza Ater. Tuttavia, la perdurante crisi di risorse e le numerose difficoltà riscontrate nel reperire nuovi fondi stanno mettendo a dura prova la nostra attività. Non possiamo permettere che l’Ater, la cui particolare funzione sociale la rende assolutamente insostituibile, possa trovarsi a breve in una situazione di sostanziale paralisi.

Per questo, voglio rivolgere anzitutto un appello ai nostri utenti, affinchè vengano incontro all’Azienda sulla questione del pagamento dei fitti. Basti pensare che sul totale della quota mensile che dovremmo incassare, ad oggi ci viene corrisposto meno del 10%: una quota irrisoria che in alcun modo ci permette di operare come vorremmo. Ricordo, tra l’altro, che gran parte dei canoni di locazione si aggira intorno alla quota base di 7 euro e che ci sono incrementi (comunque contenuti) in base alle fasce di reddito: 40 euro di media per la seconda fascia, 75 per la terza e un numero ridottissimo di utenti che rientrano nelle fasce superiori ai 100 euro. In considerazione di ciò, si può comprendere quanto piccolo sia l’impegno che chiediamo. Un impegno che, se di tutti, ci permetterebbe di avviare altre numerose attività di manutenzione che oggi, purtroppo, siamo costretti a bloccare. A fronte del pagamento dei fitti, dunque, si andrebbe a creare un vero e proprio circolo virtuoso che ci consentirebbe di offrire servizi più concreti e qualificati.

Inoltre, rivolgo un appello anche a tutte le amministrazioni comunali del territorio, perché possano aiutare e l’Ater a svolgere il suo delicato ruolo. Basterebbe molto poco per consentirci di proseguire la nostra azione – conclude Di Stefano – così come specificato anche nel ‘Testo Unico Edilizia Sociale Lazio’, redatto nella scorsa legislatura regionale anche grazie alla collaborazione dei direttori generali Ater di Frosinone, Viterbo e Roma, che giunse nella commissione competente e che spero la nuova amministrazione voglia fare proprio”.

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