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L’assessore provinciale Quadrini: “Il parco giochi di Arpino è vuoto e chiuso”

E’ in arrivo la primavera e il parco giochi di Arpino è vuoto, chiuso con catena e lucchetto. Ad affermarlo è l’ assessore provinciale Gianluca Quadrini che dichiara: I nostri figli non hanno uno spazio verde dove giocare perché inaccessibile, abbandonato e inutilizzato. E’ inaccettabile avere il parco sotto casa, seppur logisticamente poco accessibile, e dover andare in altri paesi. Si possono notare giostre impraticabili e tappezzate di scritte e frasi offensive, panchine rotte, pulizia inesistente. Il parco giochi versa in uno stato di degrado e incuria  e l’ amministrazione comunale si dimostra indifferente, privando i nostri bambini di aree pubbliche idonee perché pericolose e malsane. La manutenzione ordinaria di giostre e sentieri è assente da mesi se non addirittura anni. La situazione continua a peggiorare, tutti lo sanno ma nessuno sembra occuparsi del problema.

Comprendo – dichiara Quadrini – che gli amministratori si stiano occupando di altre situazioni anche molto più complesse, quelle di vedere come aumentare le tassa e lo stanno anche facendo, ma perché non iniziare a risolvere quelle più semplici che tutelino i nostri bambini, così come anche promesso in campagna elettorale? E’ evidente che nel nostro paese continua a non esistere un parco giochi, opportunità, oggi, per i nostri figli per potersi incontrare e giocare insieme all’ aperto e nel verde, inoltre fuori porta, sotto il belvedere, da anni dicono che bonificheranno quell’area ma, oltre al fatto che ciò non è accaduto, non sarebbe il caso di comprare qualche gioco e mettere lì il parchetto? Credo che tutti i bambini abbiano il diritto di godere di un’ area giochi che risponda alle loro esigenze e ai loro bisogni senza dover costringere le mamme e i papà a dover per forza prendere la macchina per recarsi altrove.

Il parco giochi è un bene prezioso che va riqualificato e valorizzato; purtroppo, ad oggi, vi è tanta negligenza da parte dell’ amministrazione comunale che non interviene concretamente nel rilanciare un luogo di incontro sicuro per i nostri figli. Ma il problema non riguarda solo la riapertura e la messa in sicurezza dell’ area, bisognerebbe anche predisporre un addetto al controllo della stessa, per evitare eventuali atti vandalici.

L’Assessore Prof. Ing. Gianluca QUADRINI

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