14 febbraio 2012 redazione@sora24.it
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L’assurdo silenzio sui gruppi di continuità dell’Ospedale SS. Trinità di Sora

Con sgomento abbiamo recentemente assistito all’assurda discesa in campo della “tifoseria” riguardo la polemica relativa ai gruppi di continuita’ dell’ospedale SS. Trinita’ che sono stati potenziati con il supporto di una societa’ di gestione esterna. La polemica pero’, come sempre, e’ servita solamente a togliere l’attenzione dalla sostanza del fatto. I cittadini si interrogano sui cambiamenti che saranno fatti in preparazione di future, possibili crisi. E’ inammissibile che il sistema di emergenza dell’ospedale, che pur sembra abbia funzionato – cosa di cui pero’ non siamo certi – non si sia rivelato sufficiente all’esigenze dell’ospedale. E’ intollerabile che la questione sia stata buttata in “caciara politica” e che nessun giornalista o figura politico / amministrativa con ruoli di governo abbia richiesto un indagine che porti a valutazioni e a riparazioni o potenziamenti dell’infrastruttura. Ci si rende conto della gravita’ del fatto? Un evento definito “incredibile” per la sua eccezionalita’, in ingegneria dei sistemi e’ solamente “possibile”, e nuovi problemi non richiedono certo condizioni metereologiche estreme o gravi come quelle dei giorni scorsi. Per non menzionare l’ovvio fatto che rigide normative impongono generatori e sistemi di emergenza ridondati, test frequenti e manutenzione. Abbiamo testimonianza di eccellenti societa’ private locali che la scorsa settimana hanno funzionato su gruppi di continuita’ per tre giorni senza interruzioni. E perche’ non possiamo pretendere lo stesso per il nostro nosocomio, un infrastruttura critica che serve un bacino di 120.000 persone? Fare finta di niente e dire che tutto e’ a posto perche’ la “Polverini ha plaudito” all’intervento e’ inaudito. Sappia invece la Polverini che i cittadini sorani sono molto preoccupati del problema. Inoltre il pubblico puo’ e deve funzionare anche senza l’intervento del privato, come dimostrato in altre regioni italiane, e se cio’ ancora non accade in Ciociaria dipende solamente dall’inettitudine della politica. Sappiamo benissimo che quello della “carenza di fondi” è un alibi, visto che fondi per gli sprechi si trovano sempre. Come sostenuto da una primaria figura della politica nazionale l’anno scorso in un convegno proprio a Sora, gli sprechi in Italia – una parte significativa del budget annuale di circa 800 miliardi di euro – vanno solo a vantaggio di 300-400mila persone. Se ci fosse la volonta’ politica di evitare o limitare questi sprechi cio’ potrebbe essere fatto facilmente. Sottolineamo che non sosteniamo che le societa’ coinvolte nella gestione dei gruppi di continuita’ dell’ospedale facciano parte di questo meccanismo, ne desireriamo ventilarne l’ipotesi. Quello che sostenimao e’ che ovviamente se i gruppi di continuita’ dell’ospedale sono sottodimensionati o non funzionanti si dovra’ sempre far ricorso a societa’ esterne. Crediamo dunque ci sia molto da fare per la politica locale e regionale. Chiediamo a tutti i cittadini coscienziosi di esercitare pressione sui propri rappresentanti politici e al Sindaco affinche’ si chieda con determinazione chiarezza sullo stato dei gruppi di continuita’ dell’ospedale. Senza atteggiamenti di sudditanza alcuna alla Polverini chiediamo faccia funzionare, e senza ulteriori sprechi, quel poco che ci ha lasciato. Poiche’ e’ assurdo e probabilmente illegale che una struttura come l’ospedale di Sora non abbia un sistema di generazione di emergenza di prim’ordine.

Giuseppe Basile – Portavoce del MoVimento 5 Stelle Sora

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