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LAVORO – 2019 anno nero e dati allarmanti. L’analisi di Giuseppe Di Pede

«Nel 2018 il tasso di disoccupazione in provincia di Frosinone era attestato al 13%. Nel 2019 è arrivato al 18%, esattamente il doppio del tasso nazionale». Il Responsabile Lavoro di Rifondazione Comunista analizza i dati del Sole 24 Ore.

«Il 2019 è stato l’ennesimo anno da maglia nera per la nostra provincia, lo certificano ben due classifiche della qualità della vita di due importanti ed autorevoli quotidiani economici Italiani, il sole 24 ore e Italia Oggi. Due classifiche riguardanti le 110 province italiane, quasi simili nei parametri e negli indicatori scelti, nel caso del sole 24 ore passiamo dall’ 81esimo posto del 2018 all’84esimo posto del 2019, e nel caso di italia oggi dall’83esimo posto del 2018 al 96esimo posto nel 2019.

Dati che dimostrano che la nostra provincia ha bisogno di interventi urgenti in particolare sulla disoccupazione, che nel 2018 era attestata al 13% e nel 2019 si attesta al 18% esattamente il doppio del tasso nazionale ! Allarmante è il tasso di disoccupazione giovanile, nel 2018 era al 37% e nel 2019 purtroppo si attesta al 49%, in Italia il tasso di disoccupazione riguardante i più giovani al 29%, ben 20 punti in meno! Il tasso di occupazione nella nostra provincia nel 2018 era al 55%, ma nel 2019 scende al 48% mentre il dato globale Italiano è al 59%.

Per non parlare del resto indicatori, in particolare quegli ambientali,culturali, sanitari e scolastici, purtroppo sempre tra gli ultimi posti, dati che dimostrano un lento ed inesorabile declino del nostro territorio provinciale. C’è un altro dato negativo da riportare, contenuto nel rapporto diffuso dalla UIL nazionale in merito all’utilizzo di ore di cassa integrazione (dato globale tra ordinaria,Straordinaria e deroga), che da Gennaio a Novembre 2019 è di oltre 6 milioni di ore utilizzate, +48% rispetto allo stesso periodo del 2018, al secondo posto nel Lazio dopo Roma, e all’11esimo posto tra le province Italiane.

Una provincia che esprime anche iniziative positive, infatti è ai primi posti in Italia per export,esattamente al 19esimo, con beni esportati pari all’1,6% dell’intero export nazionale, grazie ai settori industriali del Chimico,Farmaceutico, Metalmeccanico, Automotive, Tessile e della Carta. Un’ottimo punto da cui iniziare per far ripartire la nostra provincia.

Noi crediamo che bisogna URGENTEMENTE mettere in campo azioni per invertire la rotta, altrimenti sarà un declino certo, e pertanto noi rilanciamo con forza l’istituzione della “Consulta Provinciale del lavoro e dell’economia”, che servirebbe a mettere insieme sullo stesso tavolo le Università territoriali, le forze sociali produttive ed economiche, insieme alle istituzioni di ogni livello e grado, al fine di elaborare progetti per la rinascita della nostra provincia. Dati allarmanti che a quanto pare non interessano ai nostri eletti alla camera al senato e alla regione, infatti, lor Signore e Signori sembrano essere a Roma in beata vacanza, si proprio in “Vacanze Romane”».

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