L’Avv. Emiliano Tersigni presenta il suo libro sulla “Sora-Pescasseroli”

"Una strada per il Parco, sessant’anni di un’incompiuta (1959-2019)". Il volume sarà presentato sabato prossimo in piazza a Pescasseroli.

Sarà presentato a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, sabato 22 agosto 2020, alle ore 17.30 in Piazza Umberto I il nuovo libro di Emiliano Tersigni “Una strada per il Parco, sessant’anni di un’incompiuta (1959-2019)”.
Alla manifestazione che ha il Patrocinio del Comune di Pescasseroli, del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dell’Associazione Pro-Loco della città sangritana, interverranno per i saluti istituzionali il Sindaco di Pescasseroli, Avvocato Luigi La Cesa, il direttore del P.N.A.L.M. Colonnello Dott. Luciano Sammarone. Il volume sarà presentato da: Lorenzo Arnone Sipari, conservatore dell’archivio della famiglia Sipari in Alvito e storico dell’ambiente, con all’attivo numerose pubblicazioni sulla genesi e sul primo sviluppo del Parco Nazionale d’Abruzzo.

L’incontro sarà moderato dal Dott. Carmelo Giura, vice sindaco di Pescasseroli e sarà presente l’autore. Il volume ripercorre in otto capitoli le questioni storiche, politiche, tecniche, economiche, normative e sociali più rilevanti della strada a scorrimento veloce Sora-Pescasseroli, a partire dall’idea di un collegamento veloce fra Roma e Pescasseroli lanciata nell’estate del 1959 dal celebre architetto romano Luigi Moretti. Formulata nell’ambito del cosiddetto “Piano del verde” per la Capitale e presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale partecipavano i ministri dei lavori pubblici e della pubblica istruzione, Togni e Medici, è soltanto negli ambienti sorani che l’ipotesi morettiana produsse i suoi frutti più cospicui.

La città volsca infatti, attraversava nel 1959 la sua crisi politica e amministrativa più grave dell’intero dopoguerra, riflesso di una profonda spaccatura della Dc locale e dell’elettorato cattolico. Sarebbero stati proprio gli sviluppi di questa crisi e del suo superamento a dare parziale attuazione, di due o tre segmenti nei quali questo era destinato ad articolarsi: la Sora-Pescasseroli e la Sora-Frosinone. Ma la strada, progettata con criteri moderni e funzionali e portata a compimento nel giro di pochi anni, lasciò sorani e pescasserolesi, che vagheggiavano un collegamento integrale fra i due versanti della montagna attraverso un lungo traforo, in un clima da vittoria mutilata, destinato però a spegnersi negli anni immediatamente successivi.

Numerosi poi sono i temi e i personaggi marsicani e abruzzesi ricordati nel volume: dalla figura dell’architetto Luigi Moretti, di origini tagliacozzane, ai parlamentari democristiani Arnaldo Fabriani, Giuseppe Fracassi e Natalino di Giannantonio, per citarne alcuni. Oltre alle principali vicende urbanistiche ed edilizie che ebbero come sfondo Pescasseroli negli anni Cinquanta e Sessanta, vengono ripercorse le numerose e controverse iniziative per la valorizzazione turistica di importanti settori del territorio a cavallo del confine laziale/abruzzese.

Infine, nell’attualità, mentre la fermata, a partire dall’estate 2020, dei treni ad Alta Velocità a Frosinone e a Cassino sembra rilanciare l’originaria visione morettiana dell’asse Frosinone-Sora come porta d’accesso privilegiata al Parco Nazionale d’Abruzzo e, probabilmente, anche alla regione marsicana, un eventuale rilancio delle iniziative per il completamento dei tratti mancanti (attraversamento della città di Sora e completamento della soluzione diretta per Pescasseroli) rischia di innescare una competizione delle correnti di traffico prevalenti fra Roma e Pescasseroli.

Emiliano Tersigni (Sora, 1977), avvocato civilista, ha pubblicato “La lotta per la supremazia municipale a Broccostella nel secondo dopoguerra 1944-1956” e “La montagna ciociara tra valorizzazione e speculazione. Storie di uomini e di strutture dagli anni trenta agli anni settanta”. È inoltre autore di articoli su temi di interesse storico, escursionistico, sportivo e di promozione territoriale e di interventi in convegni sugli stessi temi.

1 Commento
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Rea Enrico
1 mese fa

Strada o super strada che serviva ai politici di allora per ricongiungersi con loro consorte nel più breve tempo era l’epoca di mariti in città mogli in montagna al fresco o a sciare e viceversa bell’epoca per loro mentre noi in 5000 stazionavamo alla caserma st Ambrogio pronti per emigrare in cerca di un avvenire migliore. Periodo che cominciava dopo il miracolo all’italiana non avvenuto. comincia l’era della chiusura delle fabbriche in centro Italia.

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